L’aria gelida scivola sulla Russia: l’analisi tecnica sul freddo in arrivo nel weekend

L’anticiclone delle Azzorre, con massimi di oltre 1030 hPa, posizionato sull’Atlantico portoghese, tende ad allungare un promontorio “interciclonico” in direzione dell’alto mar del Nord e del mar di Norvegia, fungendo da linea di separazione fra la depressione fredda presente poco a sud dell’Islanda, e la più ampia e vasta circolazione depressionaria, legata al “lobo siberiano” del vortice polare, interamente colma di aria gelida, che dalla Novaja Zemlja tende a scivolare fino in direzione dei Carpazi orientali, avvettando aria gelida, d’estrazione artica continentale, fino all’area carpatico-danubiana e ai Balcani.

Il nostro Paese, trovandosi lungo il bordo orientale di questo promontorio “interciclonico”, che separa la depressione atlantica da quella più fredda di origine artica in discesa sulla Russia, si trova in un’area caratterizzata da un forte “gradiente di geopotenziale” in quota che genera forti venti nord-occidentali in quota.

Nel frattempo, sul territorio francese, una intensa “anomalia positiva della tropopausa dinamica”, trasportata lungo la direttrice meridiana del “getto polare”, che scivola sul bordo più orientale dell’alta pressione delle Azzorre, evolverà rapidamente in un minimo barico relativo, pronto a spostarsi verso il mar Ligure e l’alto Tirreno. Domani la pressione sui mari che circondano l’Italia diminuirà gradualmente, per l’espansione verso i Balcani, in moto parzialmente “retrogrado”, della vasta depressione fredda in quota, legata al “lobo siberiano” del vortice polare. Ciò favorirà una ulteriore discesa di latitudine del flusso di aria gelida artica continentale. Le masse di aria molto fredde, in scivolamento dal mare di Barents e dalla Carelia, dopo aver raggiunto la Polonia, la Bielorussia, l’Ucraina, la Slovacchia, l’Ungheria e la Croazia, inizieranno a riversarsi sull’Adriatico, a piccole dosi.

L’aria fredda, e molto densa, raggiungerà le nostre regioni adriatiche, in particolare l’Abruzzo, il Molise e la Puglia, incanalandosi lungo i valichi naturali delle Alpi Dinariche, tramite l’attivazione di intensi “venti catabatici” (bora) che dalle coste Dalmate spirano, in modo rafficoso, in direzione delle coste di Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Nel frattempo il minimo relativo scivolato dalla Francia al Tirreno, entro sera, si sposterà verso il basso Tirreno, causando piogge e rovesci sulle regioni centro-meridionali, e nevicate sui monti dell’Appennino meridionale, fra Abruzzo, Molise, Puglia, anche abbondanti sulla Calabria, a partire dai 700 metri, ma con quota neve in successivo calo.

Entro sera l’ingresso di aria più fredda dai Balcani farà scendere la quota neve fino a quote di bassa collina, se non al piano grazie alla spinta delle fredde correnti da NE e N-NE, tra Campania meridionale e Basilicata tirrenica. Nella giornata di sabato 16 gennaio i valori di geopotenziale torneranno ad aumentare sulle Alpi e sulle regioni di nord-ovest, che verranno interessate dalla risalita di questo promontorio anticiclonico “interciclonico”, mentre le regioni centro-meridionali continueranno ad essere interessate dal freddo flusso “retrogrado” in uscita dalla parte più meridionale della vasta saccatura artica, collegata al vortice polare, che avvetterà ulteriori refoli di aria fredda, di tipo polare continentale, verso le regioni adriatiche e centro-meridionali.

Le fredde correnti nord-orientali (grecale) arrecheranno residue nevicate fino a bassissima quota, specie fra Puglia, Basilicata, Calabria, e a quote un po’ più alte (fra 600 e 800 metri) sulla Sicilia settentrionale e orientale, dove saranno possibili pure dei locali fenomeni temporaleschi (con graupel e grandine piccola fin sulle coste). Durante la giornata di sabato, inoltre, il nocciolo di aria molto gelida, attualmente posizionato tra il mar Bianco e la Carelia, con valori fino a -16°C -18°C alla superficie isobarica di 850 hPa (circa 1300 metri), affonderà verso la Bielorussia, l’Ucraina e i Carpazi, apportando un forte calo delle temperature, oltre a nevicate, anche molto abbondanti, che copriranno di neve tutta la Romania, il sud della Polonia e l’Ucraina e la Moldavia.

Nel corso del pomeriggio di sabato, questo nocciolo gelido di aria artica marittima continentalizzata dai Carpazi si muoverà in moto “retrogrado” verso l’ovest della Romania e l’Ungheria, per poi di qui raggiungere la Serbia e la Bosnia Erzegovina, entro le 21 UTC di sabato, ammassando un vasto nucleo di aria molto fredda continentalizzata, fra le pianure Danubiane e le Alpi Dinariche, con isoterme davvero ragguardevoli per queste latitudini, visto che la -15°C raggiungerà la Serbia e la Bosnia Erzegovina, provocando un brusco abbassamento delle temperature, largamente sotto lo “zero termico” fino a quote pianeggianti per l’intero arco del giorno.

La ripresa del flusso zonale nella giornata di domenica con lo sviluppo di una nuova depressione extratropicale a largo di Terranova

Ma solo una parte del freddo, proveniente da questo nucleo gelido “retrogrado” che si depositerà fra la Serbia e la Macedonia, nel corso della giornata di domenica riuscirà a varcare le Dinariche, grazie all’ulteriore espansione verso NE del cuneo anticiclonico azzorriano, che subendo un pesante “stretching” ad opera di un rigenerarsi del flusso zonale, in uscita dal Canada orientale (Terranova), si spancerà in direzione della Germania e della Polonia, innescando lungo il suo bordo più meridionale un temporaneo flusso “retrogrado”, con asse disposto fra i Balcani e l’Italia centro-meridionale. Tale flusso moderato avrà il merito di intensificazione l’avvezione fredda polare continentale sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, prima che la rigenerazione del flusso zonale, in uscita dalle coste del Canada orientale, tenderà a spingere verso levante, in direzione del bacino del mar Nero e dell’Ucraina, la vasta circolazione d’aria gelida legata al “lobo siberiano” del vortice polare.

Fonte: WehterItalian

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: