La cultura del peso

Talune persone hanno blocchi interiori talmente profondi che è quasi impossibile accertarne la presenza a priori e la scala sociale non è una discriminante. E nonostante gli immani sforzi a cercare una giustificazione coerente non lo è nemmeno l’istruzione anzi.. in taluni casi può esserne la causa.
Non pensate che voglio esaltare l’ignoranza, nel mio caso ho dovuto ricominciare a studiare per capire questa verità, ed è una ricerca che dura da più di una decina d’anni. Work in Progress si dice, no?

La cultura e l’istruzione servono per espandere la conoscenza e non possono esistere separatamente, sono il bagaglio di una persona che, insieme all’ambiente in cui si nasce e la predisposizione naturale verso i misteri, forgiano il carattere delle persone.

Ironicamente è da un po’ di tempo che ripeto uno sciocco ritornello..

“Il peso della cultura e la cultura del peso”.

Stiamo vivendo i tempi della cultura del peso credendo sia cultura ed affondiamo con forza i nostri colpi di cultura nella cieca verità dell’assoluto.

“Io, D-503, Costruttore dell’Integrale, sono soltanto uno dei matematici dello Stato Unico. Abituata alle cifre, la mia penna non è in grado di comporre la musica delle assonanze e delle rime. Mi limito a cercare d’appuntare ciò che vedo e penso; o meglio: ciò che noi pensiamo (noi, ecco: e sia proprio questo NOI a intitolare i miei appunti).”

Recensione de Noi di Evgenij Zamjatin

Quando ero bambino, come tutti i bambini che si cimentano nel “cosa farò da grande” volevo fare l’astronauta, l’ingeÑere, il contadino.. ed un’altra cinquantina di cose che vengono in mente ai bambini quando sognano ad occhi aperti.

A me è rimasto il sognare ad occhi aperti.

Crescendo in centimetri ed in classi scolastiche a tre quarti del cammin di nostra “scola” ho avuto un rifiuto, facendomi bocciare per due anni consecutivi all’ammissione in 4a superiore, e da li il conseguente abbandono… non mi attraeva più.

Ho fatto un bel botto però… La materia in cui ero peggiore era la chimica con un algido 4 dovuto sopratutto allo scontro (non fisico) con il professore di chimica. Quando sono arrivato all’ultima interrogazione scritta, che nel computo totale era comunque ininfluente a salvare un anno disastroso, quando il professore lesse il mio compito mi chiamò e mi disse… “Sei un bastardo!” E tornai al mio posto molto soddisfatto.
Ma il perché del mio abbandono mi è rimasto oscuro per anni finché ho capito che era il metodo che non andava, ma essendo (anche allora) l’unico metodo possibile, ha fatto di me un paria..

Paria dei cieli (Pebble in the Sky) è un romanzo di fantascienza dello scrittore Isaac Asimov pubblicato nel 1950. Ultimo capitolo del ciclo dell’Impero Galattico, riprende e amplia un racconto dello stesso autore di qualche anno prima, Grow Old With Me (letteralmente: “Invecchia con me”), rifiutato da diverse case editrici e rimasto inedito, nella sua stesura originale, fino agli anni ottanta.

Asimov è stato un autore che ha contribuito molto alla mia cultura generale ed ha aperto i cancelli della fantascienza, che secondo molti è l’anticipazione del futuro che ci viene imposto “dall’alto” da una classe dominante che non coincide con l’illusione che le persone hanno sul fatto che i candidati che votiamo siano i rappresentanti della volontà popolare.

In Italia questo fenomeno ha addirittura una dimensione che rasenta il grottesco, dove tutti hanno un’ambizione personale e/o un interesse economico e/o una disperata rincorsa su per la scala sociale, ed altro.. perché questo non vuole essere un elenco ma un dato di fatto sul quale ci sarebbe da discutere.
I fatti che stanno marchiando il presente hanno, tra le altre cose, il sapore spiacevole di un eradicamento, un brillante lavoro di ingegneria sociale, ed i paesi del Nord Europa mal sopportano i nostri comportamenti… mediterranei.
Un Reset completo allora?

KLAUS SCHWAB E IL SUO GRANDE RESET FASCISTA
È spiacevole e lessicalmente disdicevole iniziare una frase con un “Ve lo avevamo detto..” Ma in sintesi è quello che è stato ampiamente annunciato sin dalla fondazione dell’Unione Europea in modo chiaro ed a tratti sfacciato, ultimamente anche arrogante.

Nell’ultimo ventennio (mamma mia che brutta parola…) abbiamo subito un martellamento ideologico sul cosa è giusto e cosa sbagliato, le regole, usi e costumi, il politicamente corretto, finestre di Overton e quant’altro necessario serva ad orientare i gusti ed i pensieri della popolazione. Questa si chiama ingegneria sociale, nei libri di Asimov la chiama “psicostoria”. Non so e non credo se nella realtà esista un gruppo di “mentalici”, una Spektre che voglia governare il mondo; ma se l’Unione Europea dall’alto della sua “illuminata” dirigenza ci impone determinate politiche avrà pure una sua giustificazione. Queste cose non si fanno a caso, hanno un loro scopo.

Sta di fatto che hanno profuso tonnellate di Euro per mettere in pratica questo teatrino, coinvolgendo televisioni giornali opinionisti redattori ed una fiumana di persone con le loro famiglie a carico.. Quello che intendo dire è che tutta una economia è stata costruita intorno ad una serie di linee guida, le regole, o dogmi se vi piace per trasformare la società e l’economia intorno ad una serie di imperi finanziari e multinazionali, le grandi banche d’investimento, i grandi nomi della finanza.. e sono davvero pochi, li conosciamo e ne straparliamo da anni.
Per cui vogliono modificare il nostro stile di vita con uno più vicino agli interessi dei poteri forti sopracitati.

“GRANDE RESET” E “AMAZONIZZAZIONE” DELLA SOCIETÀ


COSA PREVEDE IL PARADISO TERRESTRE DELLA “SUPERCLASS” Il “Grande Reset” assume i contorni di una rivisitazione dell’ordine mondiale in chiave transumanista e intrisa di una pseudo-religiosità cyber-pagana (una sorta di culto della “Madre Terra” dalle tinte hi-tech): un disegno da “fine della storia” che sembra delineare un futuro in cui il mondo e i suoi abitanti si […]

Paul Joseph Goebbels (Rheydt, 29 Ottobre 1897 – Berlino, 1º maggio 1945) è stato un politico e giornalista tedesco. Fu uno dei più importanti gerarchi nazisti, Gauleiter di Berlino dal 1926 al 1945, ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945, ministro plenipotenziario per la mobilizzazione alla guerra totale e generale della Wehrmacht, con l’incarico della difesa di Berlino dall’aprile del 1945 e, dopo il suicidio di Hitler, dal 30 aprile 1945 per quasi due giorni cancelliere del Reich.
Le sue tecniche di propaganda furono uno dei fattori che consentirono al Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori l’ascesa al potere in Germania, nel 1933. Avendo un dottorato in letteratura (la sua tesi dottorale ebbe come argomento la produzione letteraria romantica del XIX secolo) ed essendo inoltre una delle persone più colte fra i nazionalsocialisti di spicco, furono in molti, tra cui lo stesso Hitler, a chiamare il ministro Herr Doktor (“signor dottore”).

Sono tante le frasi attribuite a Goebbels. Durante una intervista ebbe a dire che..

“In futuro le relazioni tra nazioni saranno intese tra continenti..”

Se facciamo uno “sforzo” geopolitico appare chiara la suddivisione in blocchi o aree di interessi strategici di USA, EU, Russia, Cina. Il Sud e Centro America sono da sempre il pollaio degli USA mentre l’Africa è e resta terreno di conquista per via delle sue risorse. L’orso Russo dorme e francamente credo sia meglio non andare a svegliarlo.. e la Cina che produce (quasi) per tutti cibo vestiti e componenti spazzatura ad un costo talmente basso che mette in crisi le nostre economie occidentali che per decenni anzi secoli hanno governato i mercati.
Ma questo è quello che è stato voluto, non è la conseguenza di una guerra mondiale: è la guerra mondiale che è stata portata nelle case e nelle menti dei popoli, come è stata portata la pandemia di covid.

Dopo tutto quello che è stato pubblicato mi è quasi chiaro che il virus scappato da Wu-Han ha cessato l’opera per la quale è stato progettato, e cioè gettare il pianeta in un vortice di paura e terrore. Un virus ad altissima trasmissibilità ma con una mortalità dello 0,027% che colpisce in massima parte persone fragili con poche difese immunitarie, persone anziane con patologie geriatriche e persone con patologie croniche. Io appartengo almeno ad una di queste categorie.

Per la prosecuzione dell’allarme si sta utilizzando una banale influenza di stagione che essendo della stessa famiglia dei coronavirus non presenta nessun problema per la bisogna; tanto più che quanto ne dicano non è mai stato isolato. Non se ne conosce il DNA. Presuppongo perchè essendo un’arma biologica non può essere divulgato.

Ora, per mantenere lo stato di terrore c’è bisogno di reiterare costantemente l’allarme sociale; e questo è mantenuto da tutte le reti televisive a canali unificati, acca24 ed in qualsiasi contesto. C’è bisogno di un governo forte e che lo sia con il maggior sostegno delle forze politiche, cosa che non poteva essere garantita da Conte, lo strano personaggio uscito dall’uovo di Pasqua del comico Grillo.
Il vice direttore di filiale Draghi è l’uomo giusto al momento giusto per finire di distruggere giustamente questa nazione, con la partecipazione straordinaria di Giorgia Meloni.. la nazionalista italiana che ha già fatto sapere che voterà tutte le leggi economiche proposte dal maggiordomo Draghi, quello che da viceré della BCE ha negato i soldi alla sanità greca. Mi è già quasi un lontano ricordo che ci furono dei morti… naturalmente. Se neghi dei farmaci a persone malate queste è facile che muoiano, una spiacevole conseguenza ma le regole vanno rispettate.. chiosò la Merkel.

Adesso (sembra) ci sia la possibilità (vista la ciclicità della storia) che quanto accaduto in Grecia possa succedere anche all’Italia, in realtà non sto scrivendo niente di nuovo, sono anni che se ne parla.
Se il sine qua non per l’entrata dell’Italia nell’Unione Europea è stata la deindustrializzazione, specialmente del siderurgico, a favore delle economie di Germania e Francia ma principalmente della Germania; ora il problema è la piccola e media impresa, perché “ruba” il mercato alle multinazionali.

Nel mondo futuro alla Star Trek prossimo venturo tutto sarà on-line e non ci sarà bisogno di uscire di casa per fare la spesa, ci pensano le multinazionali che “offrono questo servizio a pagamento” portandoti il necessario a casa tua.
Che poi i rider utilizzati rischino la vita ad ogni incrocio è un altro discorso, una problematica che devono affrontare i governi mica le multinazionali! Le multinazionali devono essere “libere” di operare nei mercati come meglio credono e questo è il liberismo, mica trikke e ballakke!!
Vuoi andare al cinema? STAI A CASA, ti abboni a Netflix e vedi tutti i film che vuoi.
Tutto sarà gestito con l’internet delle cose e conosceranno quando ci sono pochi limoni nel frigo ed il marchio di carta igienica preferita quando andiamo nel cesso a defecare.

In Italia una grossa parte del mercato e dei servizi è garantito dalla piccola e piccolissima impresa, io stesso ero artigiano prima che la malattia mi costringesse a casa.. e non si possono saldare tubi con una app da casa.
Andranno persi tantissimi posti di lavoro, sta già succedendo da anni e solo ora sta avendo una accelerazione a causa dei blocchi covid.
Le persone sono frastornate, compresse nella libertà personale, impossibilitate quasi in tutto compreso il pensare razionalmente, facendo a gara per inventarsi modi per eludere una cosa grande 120 nanometri e che passa agevolmente tra le maglie dello straccio che ci mettiamo sul muso.

Niente sarà più come prima ci hanno anticipato, come a sgombrare il campo da dubbi e proteste per un cambiamento non voluto e non desiderato ma è questo che abbiamo per le mani e con questo bisogna lavorare, pena essere tacciati di complottismo o negazionismo. Un negazionismo difficile da comprendere e facilmente rispedibile al mittente come negazionismo alla vita.

Ed ora chiudo questo straparlo che l’ho portato avanti anche troppo. Mai nella vita avrei pensato di ritrovarmi in una situazione simile, ma è altresì evidente che mai dire mai.
Siamo stati perculati e bisogna riconoscerlo. Resta da vedere se se ne accorgeranno anche gli altri e quale reazione ci sarà. Io ho otto ernie discali tra il protruso e l’espulso, posso dare soltanto il mio sostegno morale. Odio la violenza ma temo raccoglieranno i semi che sono stati seminati.

Smile


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