Average Global Warming, questo sconosciuto

Ogni tanto mi viene la voglia di rivedere vecchi articoli per verificare che non mi sia scappato qualcosa che possa rivelarsi importante se messo in correlazione con le ultime scoperte e nella discussione eterna sui cambiamenti climatici.
La «forzante» questa volta è stato l’ultimo articolo di Climatemonitor pubblicato da una persona abituata a misurare le parole, l’ex senatore di FI Guido Possa; e la recente «giornata della terra» che come ogni anno si celebra (quasi fosse una funzione religiosa) il giorno dopo l’equinozio di primavera, il 22 Aprile.

Laureato in ingegneria meccanica nucleare presso il Politecnico di Milano, dal 1961 ha prestato la sua attività presso il CISE (un centro di ricerche industriali, di proprietà dell’ENEL, dedicato alle centrali nucleari e termoelettriche), come ricercatore, responsabile di divisione di ricerca, direttore del settore ricerca e sviluppo della società.
Dal 1988 al 1995 ha lavorato presso Fininvest, prima come responsabile della segreteria di Presidenza, poi come direttore del settore sviluppo. È stato docente in controllo dei reattori nucleari del Politecnico di Milano, è autore e coautore di alcuni brevetti per invenzione industriale e di oltre 70 pubblicazioni in materia di controllo e sicurezza dei reattori nucleari, di nuove tecniche di controllo non distruttive e di sorveglianza in linea di componenti d’impianto.
[wikipedia]

La Giornata della Terra (in inglese: Earth Day) è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa ricorrenza ogni anno, un mese e un giorno dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione vuole coinvolgere più nazioni possibili e oggi prendono parte 193 paesi. La Giornata della Terra nacque, in effetti, dalla pubblicazione, nel 1962, del libro manifesto ambientalista Primavera silenziosa … [wikipedia]

Ma andiamo con ordine, prima l’articolo di Climatemonitor, buona lettura.



La grande importanza dell’ONU nella diffusione dell’AGW

Pubblicato il 28 Aprile 2021

di Guido Possa

L’AGW (Anthropogenic Global Warming), l’attribuzione all’uomo della piena responsabilità del riscaldamento globale in atto nel nostro pianeta, è ormai un’ideologia mondiale vincente sul piano politico, economico, sociale, mediatico.

A favorire e sostenere la sua straordinaria diffusione è stata ed è tuttora fondamentale l’azione dell’ONU. Può essere utile ricordarne gli aspetti principali.

Tutto ha avuto inizio negli anni ’80 del secolo scorso, quando venne osservato un marcato riscaldamento progressivo della temperatura dell’atmosfera al suolo. Vari climatologi indicarono subito come probabile responsabile di tale anomalia l’azione dell’uomo, in particolare l’emissione nell’atmosfera  di gas serra (in primis  CO2) da  produzione di energia mediante  combustibili fossili. Il riscaldamento del clima osservato fece sorgere negli ambienti dell’ONU la preoccupazione che l’auspicato futuro sviluppo mondiale fosse poco sostenibile.  L’ONU decise allora (nel 1988) la creazione di un apposito ente, l’Intergovernamental Panel on Climate Change, in sigla IPCC, affidandogli tra i compiti la valutazione degli effetti climatici delle attività umane, da realizzarsi tramite l’esame della letteratura scientifica mondiale.

Un evento importante negli anni ’80 fu la testimonianza resa al Senato USA nel giugno 1988 da James E. Hansen un importante climatologo della NASA. Lo scienziato confermò che era ormai in atto sulla Terra un riscaldamento globale, che ben 4 anni dell’ultimo decennio erano risultati i più caldi da oltre un secolo, che il 1988 prometteva di essere  il più caldo di tutti, che a suo avviso non vi erano dubbi nell’attribuzione della responsabilità di questo riscaldamento alle attività umane e che se non ci fossero stati cambiamenti  le conseguenze sul clima sarebbero diventate presto intollerabili.

Questa testimonianza ed altre simili impressionarono molto i politici USA, repubblicani e democratici.  All’inizio degli anni ’90 la preoccupazione per la sostenibilità climatica dello sviluppo mondiale mosse il Presidente George Bush ad appoggiare l’ONU perché organizzasse sull’argomento una grande Conferenza internazionale.  L’evento storico, la “United Nations Conference on Environment and Development”, definito orgogliosamente “Earth Summit”   si tenne  a Rio de Janeiro dal 3 al 14 giugno 1992, con la partecipazione al massimo livello di 179 Paesi membri dell’ONU e di tutte le principali ONG ambientaliste del mondo.

Una delle iniziative di questa Conferenza fu il Trattato internazionale UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change”). Obiettivo del Trattato è la stipula di Protocolli o Accordi tra i Paesi firmatari (oltre 150) che vincolino progressivamente i sottoscrittori a modificare le proprie attività in modo da non ledere il clima terrestre. Per raggiungere questo obiettivo la UNFCCC procede con riunioni annuali (la prossima sarà la n° 26), partecipate tutte ad altissimo livello, con enorme rilievo mediatico. Sono stati finora sottoscritti il Protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi.

L’azione dell’ONU a sostegno dell’AGW si è esplicata con le due iniziative dell’IPCC e della UNFCCC, quella dell’IPCC a livello scientifico e quella del Trattato UNFCCC a livello politico-diplomatico. Per entrambe le iniziative, dal momento stesso dell’avvio delle attività l’AGW fu un “a priori” indiscutibile, implicito nei mandati costitutivi, basato sulle convinzioni diffuse tra scienziati e politici a fine anni ’80. Si trattava tuttavia di un AGW semplice, poco strutturato, legato alle ancora elementari conoscenze scientifiche sul clima.

Per quanto riguarda l’IPCC il compito della valutazione delle conseguenze presenti e future delle attività umane sul riscaldamento globale è stato svolto in questi anni diffondendo in 5 successivi rapporti PROPRIE SINTESI dell’estremamente complesso avanzamento delle conoscenze scientifiche mondiali e ALLARMISTICI SCENARI sulla evoluzione del clima nei prossimi decenni fino al 2100. In particolare le sintesi hanno attribuito il riscaldamento globale ai gas serra antropogenici, ritenendo trascurabile ogni altra influenza (tra cui quella del Sole). Gli scenari degli andamenti futuri di temperature, livello degli oceani, piovosità, eccetera, sono stati ottenuti mediante estremamente complessi codici di calcolo della fisica dell’atmosfera non adeguatamente validati e sono stati presentati con modalità tali da farli apparire altamente credibili. Con questi rapporti l’IPCC ha offerto al mondo UNA VERITA’ SCIENTIFICA UFFICIALE.

Non è una cosa da poco. Dopo i tempi di Galilei è la prima volta che succede nel mondo moderno (a parte certi pronunciamenti URSS).  L’influenza di tale verità ufficiale è stata ed è enorme. Non a caso l’IPCC è stato premiato con il premio Nobel nel 2007.

Le verità dell’IPCC  sono  state assunte come riferimento indiscutibile nelle Conferences of the Parties della UNFCCC  (le cui sessioni annuali si chiamano appunto COP);  sono  la base del  programma di decarbonizzazione totale dell’economia e della società entro il 2050 approvato per legge nell’UK;  ispirano da decenni, senza la minima contestazione,  la strategia energetica dell’UE, anch’essa ormai tesa a conseguire la decarbonizzazione totale dell’economia e della società dei Paesi membri entro il 2050; costituiscono la spina dorsale dell’ideologia AGW.



E così sono andato a ritroso nel tempo a cercare nel blog gli articoli in cui si parla di AGW e come sia nata, ed incredibilmente sono scivolato fino al primo articolo del vecchio blog. Si può tranquillamente parlare di “Pretesto Climatico” perché proprio di un pretesto si tratta.

Tutto comincia nel 1969. Il militante pacifista statunitense John McConnell propone all’UNESCO di creare un « Giorno della Terra ». Esso dovrebbe essere celebrato all’equinozio di primavera, sotto forma di una giornata feriale nel mondo intero, e permetterebbe di rafforzare il sentimento di unità dell’umanità che abita lo stesso pianeta.
Senza apparente legame con questo precedente, il senatore del Wisconsin, Gaylord Nelson, propone di applicare alle questioni ambientali americane le tecniche di mobilitazione della sinistra statunitense contro la guerra del Vietnam. Proclama il mercoledì 22 aprile 1970…«Giorno della Terra». 
Il “Giorno della Terra”, versione USA, è un modo per la classe dirigente di deviare dal loro obiettivo i militanti contro la guerra del Vietnam (qui la prima pagina del Daily News di New York).

  • Intellettuale francese, presidente-fondatore di Rete Voltaire e della conferenza Axis for Peace. Pubblica analisi di politica internazionale nella stampa araba, latino-americana e russa.

Il pretesto climatico

L’ecologia di guerra (1970-1982)

di Thierry Meyssan

Il Presidente Gerald Ford, il Segretario di Stato Henry Kissinger ed il Consigliere per gli Affari di Sicurezza Nazionale Brent Scowcroft. Dopo aver studiato le conseguenze del riscaldamento climatico, tutti e tre hanno deciso, alla fine del 1974, che la riduzione della popolazione mondiale sarebbe stato un’obiettivo strategico degli Stati Uniti.
  • La conferenza di Copenaghen sul clima fu un esempio parossistico dell’abisso che vi è tra un avvenimento e la rappresentazione che i media ne danno.

Questo poderoso articolo svela, tra i primi a farlo, di cosa si tratti effettivamente questa nuova proposta politica che inizia ad essere sulla bocca di tutti e sbandierata su televisioni e giornali..

Il pretesto climatico 2/3

L’ecologia di mercato (1982-1996)

di Thierry Meyssan

Durante gli anni 80-90, l’ecologia è stata dissociata dalle questioni legate alla Difesa per confondersi con le problematiche economiche. In questa seconda parte del suo studio sulla storia della retorica ambientale, Thierry Meyssan analizza come le multinazionali hanno rovesciato la situazione, passando da qualità di imputato a sponsor delle associazioni verdi.

Nella memoria di quegli anni io mi ricordo di tanti reportage ed inchieste giornalistiche scottanti che hanno contribuito a far conoscere al grande pubblico i retroscena delle politiche economiche di governi e multinazionali e di entità grige che hanno lavorato incessantemente dietro le quinte facendo il lavoro sporco di lobbing che hanno dapprima favorito l’Unione Europea, spacciata come unione di popoli si è rivelata ben altro e, nonostante gli allarmi che sono stati dati, chi detiene il potere dei soldi si è comprato giornali e televisioni per annacquare le inchieste che la nuova mentalità europea ecologista stava maturando.
E siccome volevano essere sicuri si sono inventati le ONG ambientaliste che, se da una parte fanno un gran lavoro con persone meravigliose che cedono il loro tempo libero alla causa ambientalista, dall’altra parte della facciata ci sono ampie zone d’ombra con personaggi legati mani e piedi alle multinazionali ed alle grandi banche di investimenti.

Nel suo film “2012”, Roland Emmerich ritrae il dislocamento della crosta terrestre sotto le acque ed il salvataggio dei capitalisti più ricchi grazie a due arche di Noè moderne, mentre il resto dell’umanità perisce sotto le onde.

Il pretesto climatico 3/3

L’ecologia finanziaria (1997-2010)

 di Thierry Meyssan

Dopo essere servita a Henry Kissinger ed a Margaret Thatcher, la retorica ambientale è stata recuperata da Al Gore. Non si tratta di distogliere l’attenzione dalle guerre dell’impero US, né di restaurare la grandezza dell’impero britannico, ma di salvare il capitalismo anglosassone. In questa terza ed ultima parte dei suo studio sul discorso ecologista, Thierry Meyssan analizza la drammaturgia preparatoria del vertice della Terra del 2012 e la ribellione di Cochabamba.



Thierry Meyssan si ferma al 2012 con il suo racconto ma lo scontro tra l’Elìte della super-class del mondo occidentale e la sua popolazione prosegue e si arricchisce di nuove tattiche di psyop e brainwashing mettendo in piedi un vero e proprio programma di ecologia sociale.

Cos’è l’ecologia sociale

«L’ecologia sociale non è solo ambientalismo e tantomeno verdismo; essa rappresenta una filosofia complessa di riorganizzazione sociale e quindi di riorganizzazione dei movimenti antagonisti e di trasformazione/rivoluzione dello stato di cose esistenti.
Oggi, anche grazie alle nuove tecnologie di comunicazione, possiamo essere in grado di realizzare quella sintesi fra individui e strutture collettive che sempre hanno creato problemi di rigurgiti gerarchici e di sofferenza psicologica derivanti dalle competizioni interne sempre presenti negli ambiti collettivi. Il punto cardine della ecologia sociale rimane quello della sensibilità non gerarchica, intesa non come fatto spirituale ma come strutturazione etica ed epistemologica della mente.»
(dal sito Ecologia Sociale.org)

L’ecologia sociale ritiene che la questione ecologica non possa essere disgiunta da quella sociale; i “mali” dell’una e dell’altra vengono attribuiti allo sviluppo del capitalismo e al consolidamento della gerarchia e dell’autorità. Questa radicale filosofia affonda le sue origini nel pensiero di Kropotkin e Reclus e nei loro relativi studi sulla cooperatività in natura, sul mutuo appoggio e sulla geografia sociale. Bookchin, partendo da questi suoi illustri predecessori, analizza questi concetti, dandogli nuovo vigore e originalità. L’ecologia sociale ritiene che una visione ecologica della società permetta di escludere ogni tipologia di sfruttamento e di dominio dell’uomo sull’uomo e dell’uomo sulla natura. Scrive Bookchin: « …quando la natura può essere concepita o come uno spietato mercato competitivo, o come creativa e feconda comunità biotica, ci si aprono davanti due correnti di pensiero e di sensibilità radicalmente divergenti, con prospettive e concezioni contrastanti del futuro dell’umanità. Una porta ad un risultato finale totalitario e antinaturalistico: una società centralizzata, statica, tecnocratica, corporativa e repressiva. L’altra, ad un’alba sociale, libertaria ed ecologica, decentralizzata, senza Stato, collettiva ed emancipativa.».

  • Sta di fatto che è stato utilizzato tutto l’armamentario disponibile per modificare la percezione ed il modo di pensare delle persone, una di queste armi psicologiche sono le Finestre di Overton.
LA FINESTRA DI OVERTON: COME RENDERE ACCETTABILE UNA IDEA INACCETTABILE
  • Joseph P. Overton (1960-2003) ha elaborato un modello di rappresentazione delle possibilità di cambiamenti nell’opinione pubblica, descrivendo come delle idee, totalmente respinte al loro apparire, possano essere poi accettate pienamente dalla società, per diventare infine legge. La cosa più inquietante è che queste idee nascono spesso da un piccolo gruppo e a vantaggio solo di pochi, con danni per tutti gli altri.


Persuasione & Tecniche di lavaggio del cervello

CONVERSIONE è un eufemismo per dire LAVAGGIO DEL CERVELLO; e qualsiasi studio sullavaggio del cervello deve cominciare con uno studio sul Revivalismo della cristianità nell’America del 18° secolo. Apparentemente, Johnathan Edwards scoprì per caso le tecniche nel 1735 durante una missione religiosa a Northampton, nel Massachusetts. Inducendo senso di colpa ed acuta
apprensione e aumentando la tensione, i “peccatori” che partecipavano ai suoi incontri revivalisti crollavano e si sottomettevano completamente. Tecnicamente, ciò che Edwards stava facendo era creare le condizioni che riducono il cervello a una tabula rasa, in modo che la mente accetti poi la nuova programmazione. Il problema era che il nuovo input era negativo. Egli diceva loro: “Sei un peccatore! Andrai all’inferno!” Di conseguenza, una persona si suicidò e un’altra tentò il suicidio.

  • Qui giunti inizia il doloroso capitolo di cosa ha realmente intenzione di fare questa Elìte e preché.
AGENDA 21: Protocollo OMS per la Depopolazione della Terra

“La politica demografica ha lunghi tempi di esecuzione; le altre politiche di sviluppo devono adeguarsi di conseguenza.
L’inerzia di oggi pregiudica le opzioni di domani nel quadro generale delle strategie di sviluppo e delle future politiche demografiche. Inoltre, l’inerzia di oggi potrebbe significare che domani, per rallentare la crescita demografica, si rendano necessarie misure più drastiche, meno compatibili con la scelta e la libertà individuale”. 

DEPOPOLAZIONE: L’avvertimento degli scienziati di un’emergenza climatica mondiale

Alla fine ci sono arrivati. Gli eminenti scienziati “consigliano” ai governanti della Terra di abbassare la popolazione in quanto otto miliardi di persone non sono compatibili con l’equilibrio naturale e soprattutto con l’economia.

Il Georgia Guidestones è un monumento in granito sito nella contea di Elbert, in Georgia, Stati Uniti d’America. Su otto delle superfici maggiori è inciso un messaggio composto da dieci “regole”, o consigli, in otto lingue moderne, una per ogni superficie.

  • La struttura, detta a volte la Stonehenge americana, è stata più volte oggetto di polemiche in quanto secondo alcuni su di esse vi sarebbero iscritti i principi sui quali si fonderebbe la teoria del complotto del Nuovo ordine mondiale. [wikipedia]

Eccone il testo tradotto in italiano:

  • Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura.
  • Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.
  • Unisci l’Umanità con una nuova lingua viva.
  • Domina passione, fede, tradizione e tutte le cose con la sobria ragione.
  • Proteggi popoli e nazioni con giuste leggi e tribunali imparziali.
  • Lascia che tutte le nazioni si governino internamente, e risolvi le dispute esterne in un tribunale mondiale.
  • Evita leggi poco importanti e funzionari inutili.
  • Bilancia i diritti personali con i doveri sociali.
  • Apprezza verità, bellezza e amore, ricercando l’armonia con l’infinito.
  • Non essere un cancro sulla terra, lascia spazio alla natura, lascia spazio alla natura.

Che detto tra noi, sono “regole” abbastanza condivisibili.
Sarebbe da ragionarci su un bel po’ e con la partecipazione di tutti gli stati della Terra ma così, con quell’incipit al primo posto «Mantieni l’Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura» lascia davvero interdetti.
E degli altri 6.300.000.000 cosa ne facciamo? Si.. perché gli abitanti della Terra sono arrivati a sette miliardi ed ottocento milioni di persone e nonostante sulla Terra ci siano guerre e pandemie, senza dimenticare gli effetti devastanti di terremoti, tzunami, uragani ed altre manifestazioni della natura, la popolazione terrestre continua ad aumentare.

Tornando su Il Pretesto Climatico 1, 2 e 3 ci si rende conto come in questi ultimi decenni l’informazione di livello sia terribilmente scaduta, con fior fiore di divulgatori scientifici, giornalisti ma anche su programmi di intrattenimento ci sia un ristrettissimo campo di azione nel quale si può parlare sempre a favore del governo, perché se non lo fai diventi negazionista, fascista, antisemita e qualsiasi altro ..ista preconfezionato sul tema che deve essere censurato. Una censura “cattiva” che ama mettere alla berlina, denigrare ed infamare chiunque non si allinea al pensiero unico.

Bisogna parlare sempre bene della scienzah con la acca e degli scientisti che hanno venduto la loro anima al diavolo della notorietà e delle sovvenzioni quasi illimitate che trasformano la vita.

Bisogna essere assolutamente Europeisti, Progressisti, Democratici, Liberisti (meglio se IPER) e Verdi convinti alla Thumberg.

E la NATO è la salvezza contro hastatoPutin.

Ho dimenticato qualcuno?
Si… Medio Oriente, Israele e Cina. Lasciamo perdere che andiamo off topic.

Così l’average global warming, il riscaldamento climatico causato dall’uomo ed i Cambiamenti Climatici sono diventati il mantra da infilare in ogni discussione e dibattito, un vero e proprio brain washing perpetrato ad ogni ora del giorno e della notte. Vediamo ora come è stato possibile andando a vedere un personaggio che conoscono davvero in pochi e che ha dedicato la sua vita a questo progetto.

Il creatore, costruttore e fautore del riscaldamento globale – Maurice Strong

Maurice Strong, pioniere del clima e della sostenibilità …

“Non è l’unica speranza per il pianeta che le civiltà industrializzate crollino? Non è nostra responsabilità far sì che ciò avvenga?” – Maurice Strong, fondatore del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP)

“Gli attuali stili di vita e modelli di consumo della classe media benestante – che comportano un elevato consumo di carne, l’uso di combustibili fossili, elettrodomestici, aria condizionata e alloggi suburbani – non sono sostenibili”. – Maurice Strong, Vertice della Terra di Rio

“Oggi è responsabilità di ogni essere umano scegliere tra la forza dell’oscurità e la forza della luce. Dobbiamo quindi trasformare i nostri atteggiamenti e adottare un rinnovato rispetto per le leggi superiori della Natura Divina.”- Maurice Strong, primo Segretario generale dell’UNEP

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Alla scoperta di Maurice Strong

di John Izzard, 31 gennaio 2010

Dalla strada dei mattoni gialli al cambiamento climatico Come Dorothy, Lion, Tin Man e Spaventapasseri in Il mago di Oz, abbiamo ballato tutti lungo la Strada dei mattoni gialli della “scienza consolidata” alla ricerca di risposte dalla Città di Smeraldo, solo quello che abbiamo sempre sospettato – il Mago ci ha raccontato bugie. Ma chi è esattamente il mago? E dove è iniziata questa apparente follia?

“Indubbiamente ci sono molti“ maghi”, ma l’uomo dietro la cortina verde, l’uomo che è riuscito a portare l’industria del clima dove è oggi è un personaggio dai modi miti di nome Maurice Strong. L’intera attività di propaganda sul cambiamento climatico è iniziata con Mr Strong”. Maurice Strong, un sedicente socialista, è stato l’uomo che ha messo le Nazioni Unite nel business ambientale, essendo la figura oscura dietro i segretari generali delle Nazioni Unite da U Thant a Kofi Annan. Il suo regno di influenza negli affari mondiali è durato dal 1962 al 2005. Strong è stato variamente chiamato “l’uomo internazionale del mistero”, il “ragazzo nuovo nel tuo futuro” e “un ideologo molto pericoloso”. Strong ha fatto fortuna nel settore del petrolio e dell’energia gestendo società come Petro Canada, Power Corporation, CalTex Africa, Hydro Canada, Colorado Land and Cattle Company, Ajax Petroleum, Canadian Industrial Oil and Gas, per citarne solo alcune. gli interessi sembravano sempre essere in conflitto con la sua personalità pubblica e il suo lavoro sulla scena mondiale. L’ampia gamma di contatti di Strong all’interno dei power broker del mondo è stata eccezionale. Un ammiratore lo ha battezzato “il Michelangelo del networking”. Maurice Strong si è descritto come “un socialista nell’ideologia, un capitalista nella metodologia”. Nel 1972 ho organizzato per U Thant il primo Earth Summit, la Conferenza di Stoccolma sull’ambiente umano. Ciò ha portato alla formazione del Programma ambientale delle Nazioni Unite con Maurice Strong a capo. Successivamente, come capo dell’UNEP, ha organizzato la prima riunione del gruppo di esperti internazionali sui cambiamenti climatici, IPCC. Ciò ha portato a esotiche organizzazioni sponsorizzate dalle Nazioni Unite come il Consiglio della Terra e la Carta della Terra, il World Resources Institute, il World Wildlife Fund e successivamente la Commissione per la governance mondiale e l’Università per la pace delle Nazioni Unite.

Forte è stata la forza trainante dell’idea di governance mondiale da parte delle Nazioni Unite quando ha inventato una tassa mondiale sulle transazioni monetarie dello 0,5% che avrebbe dato alle Nazioni Unite un reddito annuo di $ 1,5 trilioni. All’incirca pari quindi al reddito degli USA. L’ostacolo era il Consiglio di sicurezza e il loro potere di veto. Ha ideato un piano per sbarazzarsi del Consiglio di sicurezza, ma non è riuscito a realizzarlo. Poi è arrivata l’idea che il riscaldamento globale avrebbe potuto essere solo il dispositivo per far funzionare la sua proposta sulla governance mondiale.

Nel 1989 Maurice Strong fu nominato Segretario Generale dell’Earth Summit e nel 1992, rivolgendosi al Earth Summit II a Rio, disse alle migliaia di delegati sui cambiamenti climatici: È chiaro che gli attuali stili di vita e modelli di consumo della classe media benestante, che coincidono con l’alta l’assunzione di carne, il consumo di grandi quantità di cibi surgelati e di cibi pronti, l’uso di combustibili fossili, elettrodomestici, aria condizionata a casa e sul posto di lavoro e alloggi suburbani non sono sostenibili. Ecco l’arrosto della domenica, una casa in cui vivere, l’auto, l’hamburger occasionale e in generale, la vita sulla terra come la conosciamo. Ma quello che Strong non ha detto ai delegati è che era coinvolto nell’acquisto della Colorado Land and Cattle Company, che ha acquistato da Adnan Khashoggi, un trafficante di armi che aveva forti legami con la famiglia Bin Laden. Continua a leggere…

https://climatism.wordpress.com/2013/09/17/the-creator-fabricator-and-proponent-of-global-warming-maurice-strong/

Un altro articolo che parla di Maurice Strong è il seguente:

Maurice Strong e le radici dell’agenda del Great Reset

Secondo i   luminari del Great Reset come Bill Gates, il principe Carlo, Michael Bloomberg, Mark Carney e Klaus Schwab del World Economic Forum, ci si aspetta che l’umanità risolva la doppia minaccia di COVID e del riscaldamento globale in una riforma radicale e rivoluzionaria.

A noi plebei è stato detto che tutto ciò che dobbiamo fare per riavviare l’economia è ricablare tutto sul nostro comportamento, valore, finanza ed etica al fine di decarbonizzare la civiltà sotto un nuovo regime mondiale di banchieri centrali e nuove valute digitali verdi come delineato dal  Vertice Green Horizon del World Economic Forum dal 9 al 10 novembre 2020 . È stato a questo evento che il relatore principale Mark Carney ha annunciato che la transizione allo zero netto totale rappresenta “la più grande opportunità commerciale del nostro tempo”.

Nell’ambito di questa riforma globale, ci viene detto che il sistema finanziario deve essere ricablato per finanziare fattorie di mulini a vento, biocarburanti e pannelli solari utilizzando obbligazioni verdi, indici di finanza verde e valute digitali verdi. Il fatto che queste fonti energetiche non solo aumentino i costi dell’elettricità riducendo abissalmente i poteri di produzione delle nazioni non sembra infastidire nessuno di questi apparenti alfa del capitalismo WEF che esaltano le virtù del nostro ordine verde post COVID.

E quindi, una domanda deve essere posta: SE il denaro guida il capitalismo, perché sono stati spesi trilioni negli ultimi decenni per finanziare attività “verdi” che minano intrinsecamente le basi della creazione di capitale (ad esempio: infrastrutture e produzione industriale)? Perché l ‘”occidente capitalista” si è autodistrutto nel corso di decenni? E perché coloro che gestiscono l’ordine unipolare desiderano accelerare l’autodistruzione con il turbo sotto un Great Reset? È follia o qualcosa di più insidioso?

Dalla fluttuazione del dollaro USA nel 1971 sui mercati globali e dalla creazione del dollaro Petro nel 1973, il mondo ha assistito a un crollo consistente dei posti di lavoro produttivi, investimenti infrastrutturali, una pianificazione a lungo termine da un lato e un aumento simultaneo di deregolamentazione, speculazione a breve termine e posti di lavoro al dettaglio a basso salario dall’altro. Durante questo processo di declino successivo al 1971, la schiavitù del debito divenne una norma sia nei paesi sviluppati che in quelli del settore in via di sviluppo, mentre l’esternalizzazione causò la castrazione della sovranità nazionale e una sempre maggiore dipendenza dalla “manodopera a basso costo” e dalle “risorse a buon mercato” dall’estero.

Alcuni hanno definito questo crollo “un fallimento della globalizzazione”. Dennis Small, redattore di ufficio latinoamericano di Executive Intelligence Review,  ha ripetutamente affermato  per molti anni che questa caratterizzazione è falsa. La globalizzazione dovrebbe piuttosto essere vista come un completo successo, in quanto se vista da una prospettiva dall’alto verso il basso, diventa sempre più chiaro che gli architetti di questa politica hanno raggiunto esattamente ciò che si erano prefissati. Quell’intenzione era quella di imporre un paradigma di gioco artificiale chiuso / a somma zero a una specie la cui caratteristica distintiva è la sua ragione creativa e la capacità di perfettibilità costante sia sulla terra che sempre più oltre.

Leggi l’articolo originale: Maurice Strong and the Roots of the Great Reset Agenda



Ed alla fin della tenzone, passando per la pandemia di Sars-Covid-19 (che ci sarebbe da scrivere da qui fino alla fine dell’eternità) siamo arrivati al Grande Reset in corso d’opera. Tutto alla luce del Sole in un silenzio sociale assordante. Mantenuto tale tramite il controllo totale dei mezzi d’informazione e dei social network della Grande Rete.

Quindi ricapitoliamo:

  • Hanno i soldi
  • Hanno la tecnologia
  • Hanno l’intenzione
  • Hanno la sfacciataggine
  • Hanno la religione
  • Hanno i maggiordomi
  • Hanno la Politica
  • Hanno la Giustizia
  • Hanno eserciti
  • Hanno amici governanti di mondi lontani …
    Questa è stata una dichiarazione di Junker durante un discorso ufficiale sullo stato dell’Unione Europea, opportunamente cancellato dal video ufficiale.

Abbiamo molte evidenze scientifiche sul come stanno manomettendo il dibattito sul clima offrendo quasi sempre dati manomessi o spudoratamente falsi.

COME L’UOMO HA CREATO LA SUPERSTIZIONE DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

E molti altri articoli scientifici supportati da seri ricercatori e pubblicazioni di cui ho avuto il tempo e la voglia di tradurre o da re-bloggare da siti specializzati, praticamente tutto lo scibile in termini di climatologia e geoingegneria climatica.
Perché tutto questo è reso possibile dalla tecnologia e dalla ricerca militare americana, con i vari progetti Mercury, Saturn, Apollo e molti altri, come esposto in “Storia della Geoingegneria”

Siamo quasi arrivati alla fine (in tutti i sensi) di questa galoppata tra cambiamenti climatici e riscaldamento globale causato dall’uomo con una propaganda che è arrivata impunemente ad affermare che invece che l’Olocene stiamo vivendo l’Antropocene; l’era della distruzione sistematica dell’ecosistema della Terra.

Vi segnalo ancora:

ARMI SILENZIOSE PER GUERRE TRANQUILLE

Titolo originale:
“SILENT WEAPONS FOR QUIET WARS”

Il seguente documento, datato maggio 1979, è stato trovato il 7 Luglio 1986 in una fotocopiatrice della IBM acquistata ad un’asta di attrezzature militari.

Negligenza o perdita intenzionale, sembra che questo documento fosse in possesso dei servizi segreti della Marina USA.
Il documento, per motivi di sicurezza, non reca la firma del l’organizzazione da cui proviene. Ma una certa sovrapposizione di informazioni e le date suggeriscono che potrebbe essere del Gruppo Bilderberg, un “think-tank” che riunisce persone estremamente potenti del mondo della finanza, dell’economia, della politica, dell’esercito e dei servizi segreti.

L’ALBA DELLA TECNOCRAZIA

Per chi ancora non se ne fosse accorto, il mondo è cambiato. Per sempre. L’emergenza sanitaria in corso da oltre un anno ha segnato la fine delle nostre vecchie democrazie costituzionali e l’inizio di quello che il filosofo Giorgio Agamben definisce “il nuovo paradigma di biosicurezza”.

La normalità come la conoscevamo prima del Covid non tornerà più. È ora di abbandonare le vane illusioni e metterci definitivamente una pietra sopra. E se non volete credere a me, credete almeno al Massachussets Institute of Technology Review, che queste cose le diceva già lo scorso marzo: “Non torneremo alla normalità”, titolava la prestigiosa rivista, “Il distanziamento sociale rimarrà in vigore per molto più di qualche settimana. Sconvolgerà il nostro modo di vivere, sotto alcuni aspetti per sempre.” Quelle previsioni della prima ora si sono poi rivelate spaventosamente profetiche.

E non dimenticatevi la pagina Elefanti in salotto, perché estremamente istruttiva.
Entra nello specifico delle tante crisi sociali e politiche che ci hanno accompagnato negli ultimi decenni; spiegando i meccanismi legali e no che ci hanno portato alla situazione odierna.



La motivazione ultima, quella pratica è da imputare al comportamento bizzoso della nostra stella il Sole.
In entrambi i blog è spiegato con profusione di particolari, ricerche ufficiali, papers scientifici ed beyond di come sia il Sole a menare le danze del clima terrestre, insieme a centinaia di altri parametri spesso in conflitto tra loro. Un piccolo esempio è dato dalla famigerata CO2 , che non è la causa dell’aumento delle temperature ma che aumenta all’aumentare delle temperature.
Non solo la Terra vive di ciclicità ma anche il Sole ha le sue. I cicli solari sono undecennali (di undici anni); questi cicli hanno anch’essi altre tempistiche misurate in centinaia e migliaia di anni.

Questo “respiro” solare determina le ere climatiche terrestri.

Attualmente siamo all’interno di un’era glaciale approssimativamente da 4 milioni di anni. Le era glaciali si compongono di periodi freddi di circa 100 +/ 20.000 anni in cui le calotte polari scendono fino alle medie latitudini (ma abbiamo avuto situazioni da: Terra palla di neve); e periodi interglaciali caldi, che durano in media 15.000 anni. La conformazione globale di questa situazione fa si che la Terra sia un pianeta “normalmente freddo”.

È nei periodi interglaciali caldi che si sviluppano le società umane che nella storia hanno dato inizio da grandi imperi con lo sviluppo di arti, scienza e tecnologia.
Ma sembra che tutto questo sia in contrasto con uno dei tanti cicli solari e gli ultimi a farne le spese sono stati i Neanderthal circa quarantaduemila anni fa con un flare solare fronte-terra. I flare solari, o espulsioni di massa coronale generati dalle macchie solari, hanno il potere di sterminare intere civiltà a causa della potente onda radiativa di particelle ad alta energia che investe la Terra. Questo può causare danni al DNA di qualsiasi specie, animale e vegetale.
Il tempo “meteo spaziale” è arricchito anche da particelle ad alta energia provenienti dallo spazio esterno, come le esplosioni delle Super-Novæ, oppure essere centrati da una delle “bolle di Fermi”, ipotizzate dal famoso scienziato e da poco scoperte. Si tratta della fase attiva dei Buchi Neri quando fagocitano materia e dai poli vengono espulsi potenti getti di materia sotto forma di raggi X.

Nel corso della mia ricerca mi sono fatto l’idea che l’Elite mondiale sta prendendo molto sul serio questi pericoli spaziali che potrebbero gettarci dall’oggi al domani in un nuovo medio-evo, per cui hanno accelerato ogni piano esistente per portare l’umanità al grado 1 delle civiltà galattiche. [wikipedia]
L’obiettivo è quello di uscire dal nostro uovo, la Terra ed impossessarsi del sistema Solare per evitare di soccombere come specie ad avvenimenti solari ed extra-solari.
In questo momento sta dando una certa preoccupazione Alpha Centauri, una gigante rossa a soli 4,3 anni luce che potrebbe esplodere in qualsiasi momento, come spiegato in uno degli ultimi articoli pubblicati.

Il Sole produrrà un “Super-Flare” durante l’estate del 2023?

Mentre il Grand Solar Minimum causerà abbastanza problemi e lotte da mantenere occupata la razza umana per decenni, c’è una minaccia ancora più distruttiva che incombe: lo spostamento dei poli magnetici della Terra e il conseguente esaurimento del campo magnetico del nostro pianeta (il nostro scudo protettivo contro il tempo spaziale).

Grazie per l’attenzione e chiedo venia per il lunghissimo pistolotto ma era ed è proprio il caso di affrontare il problema per le corna.

Klaudiko

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