Gli eccessi degli estremi

  • Ondata di calore “eccezionale” negli USA occidentali: superati i +50°C, cadono pure diversi record
  • Rare gelate estive spazzano il Regno Unito mentre arriva il freddo record di giugno

Da almeno una settimana una forte ondata di calore sta duramente colpendo gli Stati Uniti occidentali, con valori termici davvero “eccezionali” in svariate località, dalla California fino allo Utah.

Ondata di calore “eccezionale” negli USA occidentali: superati i +50°C, cadono pure diversi record

La configurazione barica che si è andata a scavare sopra gli Stati Uniti occidentali, nei giorni scorsi, ha favorito la risalita di una bolla di aria calda e secca, a tutte le quote, che dall’entroterra desertico messicano si è estesa verso gli stati sud-occidentali, ad iniziare dall’Arizona, New Mexico, Nevada, California, per estendersi verso nord, fino allo Utah. La risalita, nella libera atmosfera, alla quota di 850 hPa, di isoterme superiori i +28°C +30°C ha spinto i termometri ben oltre la soglia dei +45°C.Le temperature più elevate si sono toccare nelle aree desertiche al confine fra l’Arizona, il New Mexico, il Nevada e l’entroterra desertico interno californiano, dove sono stati sfiorati i +50°C. Oltre ai +53°C raggiunti dalla solita “Death Valley”, nello stato della California spiccano i +50,6°C registrati da Palm Springs che eguagliato il record di caldo assoluto del luglio 1995 e agosto 1993. Sempre in California notevolissimi i +49,4°C di Needles e i +48°C di Ocotillo. Ma come anticipato il gran caldo in questi giorni si è esteso verso nord, coinvolgendo pure lo Utah e il Montana.

Su tutti spiccano i +41,7°C registrati a Salt Lake City, la principale città dello Utah, che ha eguagliato il record di caldo assoluto del luglio 1960 e del luglio 2002. Temperature anomalie anche a Las Vegas dove sono stati toccati i +45,6°C, mentre Tucson, in Arizona, ha oltrepassato i +44°C. Il picco massimo si è raggiunto all’interno della solita “Death Valley”, una profonda depressione lunga più di 225 chilometri che si estende dal deserto interno della California meridionale fino ai confini col Nevada, dove sconfina per una minima parte. Da sempre questo luogo inospitale, per le sue particolari caratteristiche morfologiche, è considerato il posto più caldo del pianeta. Non per caso il record mondiale di temperatura massima mai registrata sulla terra appartiene alla “Death Valley”, con ben +53.9°C. Nei giorni scorsi, durante il passaggio dell’intensa ondata di calore, all’interno della Death Valley è stata toccata una massima di ben +53.2°C, dalla stazione di Furnace Creek, a +0,7°C dal record mondiale mensile sempre della stessa località +53,9°C del 30 giugno 2013.

Nello stato della California, a causa delle temperature elevatissime, il governatore Gavin Newsom dichiara lo stato di emergenza sino alla mezzanotte di sabato. Si teme infatti un collasso della rete elettrica visto il caldo soffocante che persiste da circa una settimana senza che sia prevista una tregua per i prossimi giorni. Lo scorso anno oltre 200 mila residenti rimasero senza elettricità sempre a causa dell’uso eccessivo di condizionatori d’aria a causa del caldo estremo. Per evitare il ripetersi della stessa situazione, le autorità hanno consigliato di mantenere una temperatura interna di 25 gradi e di evitare l’uso di apparecchiature non necessarie. L’intensa ondata di calore che sta causando l’abbattimento di diversi record di caldo negli USA occidentali è causata da un robusto promontorio anticiclonico in quota, con massimi di geopotenziale elevatissimi, fino a 600 Dam a 500 hPa, che dall’entroterra desertico del Messico settentrionale si estende in direzione del Montana e dello Utah.

La struttura anticiclonica, particolarmente intensa in quota, in media troposfera, continua ad essere supportata da masse d’aria molto calde, aspirate dai deserti del Messico settentrionale. Queste masse d’aria sono in origine molto secche, soprattutto nei bassi strati, e quindi stabili. Per questo motivo, una volta raggiunto il sud-ovest degli Stati Uniti, vengono ulteriormente riscaldata dalle notevoli “subsidenze atmosferiche”, indotte dallo stesso anticiclone subtropicale, provocando un forte aumento delle temperature sugli stati di sud-ovest. Tale promontorio anticiclonico subtropicale, grazie al rafforzamento dell’”avvezione di spessore” sugli Stati Uniti occidentali, si è evoluto in un vero e proprio anticiclone di blocco che progredirà a latitudini piuttosto elevate, spingendosi in senso meridiano, con un proprio asse diretto verso il Canada centro-occidentale, sospingendo le masse d’aria molto calde e secche, originarie delle superfici desertiche messicane, in gran parte del Middle-West, ben oltre il confine canadese. La mappa del campo barico al suolo mette in evidenza la notevole “compressione”, indotta dalle “subsidenze atmosferiche”, che di solito si generano quando un’inversione termica dalla media troposfera si propaga fino agli strati più bassi dell’atmosfera. Il rialzo delle temperature nei bassi strati è determinato dall’avvezione calda dovuta all’avvezione termica, alla “compressione” della stessa massa d’aria e all’elevata insolazione.

Un mix letale che contribuirà a mantenere i termometri su valori elevatissimi in tantissimi stati. Anche nei prossimi giorni in molti stati i termometri rischiano di oltrepassare la soglia dei +44°C +45°C, con picchi ben superiori nelle aree desertiche del sud-ovest. Un caldo veramente insopportabile, anche se verrà accompagnato da tassi di umidità relativa molto bassi, visto l’origine spiccatamente continentale (desertica) delle masse d’aria sub-tropicali.

weatheritalian



E come al solito ce la stanno raccontando..

https://on.windy.com/577um

Come è evidente dall’immagine si guarda il dito per non vedere la Luna. Gli stati dal Messico ad il Sud-Ovest degli stati americani come Arizona, Nuovo Messico, lo Utah e la California sono storicamente caldi in questa stagione. Si va a menzionare la Death Valley dove ogni anno si arriva a 50°C.
Ci si arrampica sui vetri e si tiene il dito indice ben vicino all’occhio per non guardare la desolazione dei restanti stati americani ed il Canada, dove a farla da padrone sono le basse pressioni e temperature al di sotto della media.

https://on.windy.com/5794t

Questa immagine qui sopra è la tavola delle temperature, ora che sto scrivendo sono quasi le 17:00 ed in America è giorno fatto e quella è la reale situazione con ben 13° C in Pennsylvania sulla costa Est e 15° C sulla costa Ovest, nello stato di Washington; poi si, in Arizona a Phoenix ci sono 32° C ed è normale che sia così, quella è già zona sub-tropicale, è estate e fa caldo.
Nella zona dell’oceano Pacifico del Messico si formano masse d’aria calda e secca che con la massa d’aria calda ed umida che sale dai Caraibi e la massa d’aria fredda spinta dal Jet Stream canadese, s’incontrano nella famosa Tornado Alley in America generando decine di tornado.
Come sempre alla natura non manca nulla e fa qualsiasi cosa, basta la scintilla iniziale e poi i fuochi d’artificio vengono da soli a costo zero.


Rare gelate estive spazzano il Regno Unito mentre arriva il freddo record di giugno

22 giugno 2021; articolo di Cap Allon

L’Europa occidentale ha sofferto di brividi ancora più insoliti negli ultimi tempi, aggiungendosi all’anno storicamente freddo finora. Per me in Portogallo, ad esempio, nell’ultima settimana le massime diurne sono rimaste tra i 10 e i 12° C al di sotto della norma stagionale.

Il caldo anomalo potrebbe persistere nell’Europa centro-orientale (a causa del suo “sotto” un flusso di corrente a getto meridionale indotto dalla bassa attività solare), ma un brutale freddo artico sta dominando nelle vicinanze, nelle nazioni occidentali (che sono attualmente “sopra” il corrente a getto).

RIASSUNTO: Il cambiamento del Jet Stream e il raffreddamento globale

Dopo alcuni massimi molto bassi lunedì 21 giugno, la mattina di martedì 22 giugno ha visto dure gelate estive spazzare il Regno Unito.

In Inghilterra, è stato registrato un minimo di -1,4° C (29,5° F) a Ravenseat, nel North Yorkshire.

Mentre nelle Highlands scozzesi, sono state registrate letture fino a -3,3° C (26 ° F), che hanno registrato il 22 giugno più freddo del Regno Unito nella storia registrata, annientando il precedente benchmark di -0,7° C (30,7° F) fissato a Braemar, Aberdeenshire in 1999.

[Twitter: @highlandweather]

Inoltre, la lettura di questa mattina è stata anche la seconda più bassa del Regno Unito mai registrata a questa fine della stagione.

Era dai -3,3° C (26° F) del 24 giugno 1957 che la Gran Bretagna non subiva una lettura così fredda, così tardi.

I britannici stanno combattendo un 2021 incredibilmente freddo.

I mesi di gennaio, aprile e maggio sono stati tutti significativamente al di sotto della temperatura media dell’Inghilterra centrale.

Le anomalie di aprile hanno terminato un incredibile 1,5° C al di sotto della media climatologica 1961-1990 utilizzata dal Met Office del Regno Unito (un’era storicamente fredda tra l’altro), che ha portato il Regno Unito a subire il suo aprile più freddo dal 1922.

Mentre maggio 2021 è stato uno dei maggio più freddi della storia dell’Inghilterra, nei libri dei record risalenti al 1659:

L’Inghilterra sta vivendo il suo maggio più freddo da quando è iniziata la conservazione dei record nel 1659 (durante il minimo di Maunder)

Guardando al futuro, gli insoliti brividi estivi dell’Europa occidentale non dovrebbero finire presto.

Come rivelato dalle ultime corse GFS (mostrate di seguito), si prevede che il freddo si intensificherà e si diffonderà verso est con il progredire della settimana, infettando Francia, Belgio, Olanda e Germania entro il 23 giugno e nazioni fino all’estremo oriente dell’Ucraina entro venerdì 25 giugno.

GFS 2m Temp Anomalies for June 23 [tropicaltidbits.com].

Inoltre, si prevede che l’invasione anomala dell’Artico fornirà anche alcune nevicate estive eccezionalmente rare sulle Alpi e sulle montagne spagnole settentrionali tra il 23 giugno e il 26 giugno:

GFS Toal Snowfall (cm) for June 23 [tropicaltidbits.com].


Source – Fonte

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