Global Cooling

“Un’incredibile quantità di neve” estende la stagione sciistica della Nuova Zelanda; Raffiche autunnali si dirigono verso il Colorado; L’Europa si prepara al gelo; Il sole è ancora una volta spotless.

16 settembre 2021; articolo di Cap Allon

C’era una volta… e adesso non c’è più!

La NASA diceva: bassa attività solare = raffreddamento globale.

Lo stesso identico schema si sta svolgendo di nuovo OGGI, ma con una differenza fondamentale: l’establishment scientifico moderno ha ora il compito di spacciare la narrativa C-AGW, il che significa che la realtà e la documentazione storica devono essere distorte, oscurate e completamente ignorate…

Zero termico da https://www.windy.com

“Un’incredibile quantità di neve” estende la stagione sciistica della Nuova Zelanda

In questo periodo di “riscaldamento globale antropogenico catastrofico” – che come ricorderete era stato profetizzato per fornire temperature in costante aumento, la fine della neve e del ghiaccio al polo Nord – questa settimana tempeste di neve stanno colpendo entrambi gli emisferi: la Groenlandia a nord e la Nuova Zelanda a sud.

In effetti, la nevicata fuori stagione della Nuova Zelanda è stata così pesante che ha portato i gestori delle località sciistiche ad estendere la stagione nell’Isola del Sud.

James Lazor, portavoce del comprensorio sciistico Mt Dobson, ha affermato che le condizioni sono attualmente eccellenti e hanno deciso di prolungare la stagione di almeno due settimane, spostando l’ultimo giorno dal 26 settembre al 10 ottobre.

Mt Dobson Ski Area is enjoying “unbelievable” snow and weather, and have announced a two-week extension to their season.
https://www.mtdobson.co.nz/

Ci sono molteplici fattori nella selezione delle date di chiusura, con ogni skifield che prende le proprie decisioni in base a posizione, accesso, tempo storico e modelli di visitatori. Le condizioni sono “particolarmente buone”, ha affermato Lazor, che è stata una sorpresa completa date quelle previsioni ufficiali NIWA che affermano che la stagione è stata la più calda di sempre!

In realtà, però, un’instabilità violenta e persistente della corrente a getto ha deviato una serie di masse d’aria antartiche insolitamente a nord, un fenomeno che ora si sta estendendo in primavera e interessa più regioni oltre alla sola Nuova Zelanda.

Questo mese le gelide “code polari” sono state lanciate sulla maggior parte delle terre emerse dell’emisfero australe.

E guardando sotto, vediamo che l’Australia è pronta per una storica ondata continentale di freddo la prossima settimana, ma anche il Sudafrica e il Sud America possono aspettarsi le proprie estensioni d’inverno.

GFS 2m Temp Anomalies (C) for Sept 21 [tropicaltidbits.com].

22 settembre:

GFS 2m Temp Anomalies (C) for Sept 22 [tropicaltidbits.com].

Tornando in Nuova Zelanda, quelle recenti nevicate di fine stagione hanno consegnato “un’incredibile quantità di neve”, ha continuato Lazor.

“Abbiamo effettuato alcune misurazioni questa mattina e il nostro punto più alto per la copertura nevosa è di 2 m (6,6 piedi), il nostro punto più basso è di 80 cm (2,6 piedi). Lo sci e l’equitazione sono semplicemente spettacolari e il tempo migliorerà sempre di più”.

Raffiche autunnali si dirigono verso il Colorado

I modelli meteorologici sono stati molto coerenti negli ultimi tre giorni nel mostrare un’immersione profonda abbastanza a sud da portare alla maggior parte del Colorado un buon assaggio di autunno.

Le tempeste hanno già portato una spolverata di graupel e neve ad alcune delle quote più elevate questa settimana, ma si prevede che il potenziale di nevicate più organizzato e diffuso arriverà lunedì sera, 20 settembre.

A questo punto, la tempesta sembra simile all’evento del 20 agosto e probabilmente porterà centimetri di neve su parti delle montagne, favorendo le aree centrali e settentrionali.

I modelli attualmente mostrano che il Front Range inferiore rimane per lo più asciutto, ma si prevede che la misericordia cada da una scogliera, cadendo negli anni ’40 con venti tempestosi che fanno sentire molto più freddo.

Questo è un sistema in via di sviluppo e le previsioni sono in continua evoluzione.

Resta sintonizzato per gli aggiornamenti.


L’Europa è pronta per il raffreddamento

La grave carenza di gas in Europa, dovuta in gran parte all’esaurimento delle forniture durante il freddo inverno e primavera scorsi, stanno facendo scalpore. E ora, il continente si sta preparando per un test invernale all’inizio di questa settimana, mentre scende una potente esplosione di aria artica.

A partire da questo fine settimana, le temperature sono destinate a calare, scendendo fino a 20°C al di sotto della media stagionale.

Le ultime corse di GFS rivelano l’entità del freddo di inizio stagione, che si dimostrerà tenacemente persistente e durerà fino a ottobre:

GFS 2m Temp Anomalies (C) Sept 19 – Sept 27 [tropicaltidbits.com].

Tali anomalie di temperatura negative da metà a fine settembre minacciano gelate devastanti e nevicate di inizio stagione:

GFS Total Snowfall (cm) Sept 16 – Oct 2 [tropicaltidbits.com].

Preparatevi per l’inverno adesso.

Non fare affidamento sul governo o sui servizi di emergenza per venire in tuo aiuto quando i blocchi storici portano a continui blackout…


Il sole è di nuovo spotless

Ieri, 16 settembre, l’attività solare e geomagnetica è molto bassa: il Sole è di nuovo spotless.

Le esplosioni e i flare delle ultime settimane sono svaniti e, anche se siamo nel bel mezzo di una rampa verso il massimo del SC25, tutto è di nuovo tranquillo: il sole è privo di macchie solari.

La NASA ha collegato i periodi di bassa attività solare con periodi di raffreddamento globale qui.

Il minimo di Dalton (1790-1830) ha prodotto un periodo di temperature globali inferiori alla media.

Questo calo della temperatura di 40 anni si abbina perfettamente anche al calo osservato nell’attività solare (vedi il grafico delle macchie solari di seguito).

La stazione di Oberlach in Germania, ad esempio, ha subito un declino di 2°C in 20 anni all’inizio del 1800, un calo che ha devastato la produzione alimentare del paese.

L’anno senza estate si è verificato anche durante il minimo di Dalton (nel 1816).

Sono stati notati anche fallimenti del raccolto in tutta l’Eurasia e nelle Americhe. Questi hanno portato a rivolte per il cibo, carestie e, infine, alla morte di milioni di persone in tutto l’emisfero settentrionale, inclusa la Cina.

Anche gli sbalzi di temperatura del passato più lontano si correlano perfettamente con periodi di bassa emissione solare.

Prima della Dalton c’erano i più profondi Maunder e Spörer Minimum.

Prendendo il minimo di Maunder (1645-1715), vediamo (sotto) che il suo periodo di 70 anni di raffreddamento, perdita di raccolto e carestia corrisponde anche a un forte calo della produzione solare: durante il Maunder, il Sole era privo di macchie solari per non solo anni, ma decenni alla volta:

Maunder Minima attività solare bassa (1645-1715), con le previsioni della NASA per SC25 etichettate alla fine.

Il ciclo del Grande Minimo Solare sembra essere tornato e, come previsto, sta riportando con sé il freddo e la neve.

Le macchie solari sono diventate poche e lontane tra loro negli ultimi anni, e mentre è davvero ancora da indovinare cosa riserva il futuro, la maggior parte delle prove e delle analisi degli esperti mette questo prossimo ciclo solare (25) alla pari con quello storicamente debole appena passato (24).

In tal caso, questo calo della produzione solare continuerà ad avere un forte effetto di raffreddamento sulle temperature medie globali, che sono già scese di circa 0,7°C rispetto al picco del 2016.

REPORT OSSERVATIVO 14 SETTEMBRE LUNT50 DOUBLE STACK ORE 12,00 – 13,00 UTC (SEEING SCARSO, A TRATTI MEDIO): Sembrerebbe che il Sole si stia avviando a tornare Spotless. Un paio di giorni all’incirca, poi le 2868 e 2866 saranno fuori dal disco, mentre su tutto il resto della superficie solare, regna una calma desolante. Anche la granulazione appare uniforme dal centro fin quasi ai bordi. E non sembra per nulla trattarsi della quiete prima della tempesta. Tantomeno dopo, visto che, nonostante le aspettative dei meteo previsori solari, al massimo si sono visti flare di classe C e qualche CME sparata random nello Spazio, somiglianti a rantoli di un moribondo, che non hanno impensierito il nostro Pianeta. Tutta roba di magnetismo superficiale con dati magnetici azzerati, a un paio d’anni dal massimo ipotizzato. Quali saranno le conseguenze per la Terra se questa condizione dovrebbe durare, non sarà difficile dirlo, ma non è difficile che potrebbe succedere, visto che siamo al limite statistico di una Fase Interstadiale dove, abbiamo sempre affermato, comanda il Sole e non quel 4 -5% antropico di un gas che rappresenta in totale circa lo 0,04% dell’atmosfera ed è soggetto a un ciclo che lo regola, come la CO2. E oltre alla statistica iniziamo a vedere anche i primi ribaltamenti climatici, ben di là dei nostri ghiacciai influenzati da microclimi e insediamenti urbani con relative isole di calore. Ma veniamo al Sole di oggi, osservato tra velature fastidiose e con seeing non dei migliori Partendo dalle strutture a Sud, l’unica macchia rilevabile, era quella interna all’area 2866, vicina al bordo Ovest. Alla sua destra la 2868, già sul bordo, visibile come una piccola chiazza chiara dalla quale partiva una piccola protuberanza di commiato. Poco più a Sud delle due aree, allungata parallelamente al bordo del disco, la 2869, debolmente attiva, ma senza macchie. Sempre a latitudini polari, quasi frontale, la 2870 era identificata da un piccolo filamento. Proprio sul bordo est, più o meno alla stessa latitudine, era percettibile una piccola protuberanza ad arco e poco sopra una discreta protuberanza larga alla base e appuntita al vertice. Nella stessa zona, una decina di gradi più a Nord, si poteva osservare un filamento con forma arcua, sul disco vicino al bordo Est. Passando all’emisfero Nord, già foriero di promesse non mantenute, una bella protuberanza a fiamma, esattamente sul bordo Nord-Est, svettava in solitudine con la punta rivolta a Nord. Sempre sulla circonferenza, a Nord-Nord-Ovest un’altra eruzione molto simile alla precedente con la punta simmetricamente rivolta al Polo. Infine a Nord-Est, due “sbuffetti” e, vicino, un’area leggermente perturbata con due piccoli filamenti agli estremi Nord e Sud, assolutamente slegata dalla coppia di piccole protuberanze.

NOWCASTING SOLARE: 16 SETTEMBRE 2021
L’andamento dell’attività solare negli ultimi 13 anni e forecast (linee tratteggiate di colore rosso). Grafico del centro di raccolta dati SILSO/SIDC
Nel grafico i due cicli solari 23 e 24 del vecchio metodo di conteggio (colore rosso) e del nuovo metodo di conteggio (colore blu).

Il Modern Maximum è finito, sotto ogni aspetto

I TEMPI FREDDI stanno tornando, le medie latitudini si stanno RAFFREDDANDO in linea con  la grande congiunzione, l’attività solare storicamente bassa, i  raggi cosmici che nucleano le nuvole e un  flusso di corrente a getto meridionale (tra le altre forzature).

Sia il NOAA che la NASA sembrano concordare,  se si legge tra le righe, con NOAA che afferma che stiamo entrando in un  grande minimo solare ‘in piena regola’  alla fine del 2020, e la NASA vede questo prossimo ciclo solare  (25)  come “il più debole degli ultimi 200 anni“, con l’agenzia che mette in correlazione i precedenti spegnimenti solari a periodi prolungati di raffreddamento globale  qui.

Inoltre, non possiamo ignorare la sfilza di nuovi articoli scientifici che affermano l’immenso impatto che  il Beaufort Gyre  potrebbe avere sulla Corrente del Golfo, e quindi sul clima in generale.

Grande minimo solare + Inversione magnetica dei poli

I canali dei social media stanno limitando la portata di Megachiroptera: Twitter, Facebook ed altri social di area Zuckerberg hanno creato una sorta di vuoto cosmico intorno alla pagina ed al profilo mostrando gli aggiornamenti con ritardi di ore.

Megachiroptera non riceve soldi da nessuno e non fa pubblicità per cui non ci sono entrate monetarie di nessun tipo. Il lavoro di Megachiroptera è sorretto solo dalla passione e dall’intento di dare un indirizzo in mezzo a questo mare di disinformazione.

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