L’ITF SI RITIRA ARRIVA L’AUTUNNO

Ott 3, 2021; Articolo di fiorentinomarco

Ci sono molte cose da dire oggi rispetto all’andamento climatico in Europa, ma andiamo con ordine partendo dalla traduzione italiana del consueto bollettino del NOAA sull’andamento dell’ITF.

Dal 21 al 30 settembre, l’ITF si è spostato più a sud rispetto alla precedente decade. La parte occidentale (10W-10E) dell’ITF è stata registrata approssimativamente a 16,1 N, che è a sud della posizione climatologica centrata a 16,7 N. Questa posizione dell’ITF è spiegata dalla diminuzione delle precipitazioni nella parte settentrionale e centrale del Senegal e nella Mauritania meridionale. La parte orientale (20E-35E) dell’ITF è stata registrata a 15,0N, che è a nord della posizione climatologica centrata a 14,4N. Questa anomalia può essere spiegata dlle precipitazioni al di sopra del normale registrate nell’Etiopia nordoccidentale, nel Ciad centrale e nel Sudan orientale, dove le precipitazioni dovrebbero essere stagionali in questo periodo dell’anno. La figura 1 mostra la posizione attuale dell’ITF rispetto alla posizione media a lungo termine durante la 3a decade di settembre e la sua posizione precedente durante la 2a decade di settembre.Le figure 2 e 3 sono le serie storiche che illustrano i valori latitudinali delle porzioni occidentali ed orientali dell’ITF, rispettivamente, e le loro evoluzioni stagionali dall’inizio di aprile del 2021.

Partiamo nella nostra analisi dunque dall’andamento dell’ITF. Sembra che ad occidente esso tenda ormai a ritirarsi, è la seconda decade che accade, potremmo dunque essere alla fine della stagione di influenza di questo parametro sul clima europeo, almeno per quel che riguarda il suo ramo occidentale. Infatti sul lato orientale esso rimane ancora alto, proteggendo relativamente dall’influenza delle correnti fresche le regioni meridionali italiane. Ma ormai l’autunno sembra essere imminente anche grazie ad un elemento climatico che si conferma anche quest’anno come lo scorso anno: la debolezza relativa della stagione degli uragani. Infatti, a differenza del 2016-2017-2018 e 2019 nessun uragano sembra poter nei prossimi giorni interagire con la circolazione climatica europea.

L’assenza della circolazione secondaria legata agli uragani infatti impedisce la circolazione principale legata al vortice polare di scendere di latitudine. Ecco che è probabile, stante anche la particolare condizione della QBO che le correnti nord altantiche possano presto prendere possesso del Mediterraneo centrale facendo entrare, almeno termicamente, l’autunno in grande stile sul nostro paese, come in effetti le ultime emissioni dei modelli fanno presagire. Autunno che al momento potrebbe essere più freddo ma alquanto secco, sembrerebbero infatti essere prevalenti gli scambi meridiani ed antizonali, anche grazie alla QBO nettamente negativa, per cui potremmo avere un inizio ottobre freddo al nord ma secco e più piovoso al sud. Ne riparleremo.

Fonte:


Meteorologicamente parlando oggi, lunedì 4 ottobre è entrata la perturbazione n°1 di ottobre e sta portando rovesci d’acqua nel Nord Italia, partendo dalle sue regioni occidentali.

Attualmente sono in corso piogge su Liguria, Piemonte e Lombardia e nel pomeriggio di ieri i primi segnali non si sono fatti attendere, con i violenti temporali avvenuti in mattinata su Genova.

Ma la macchina del maltempo si è appena messa in moto, un grande sistema perturbato continua a premere sulla barriera alpina spinto da aria fredda nordatlantica.

Di seguito la situazione ieri, domenica 3 ottobre dalle ore 17:00 alle 21:00.

Come precedentemente accennato, la perturbazione compirà una rotazione in senso antiorario, esponendo tutte le regioni occidentali a intense correnti sciroccali, prodromo di un forte peggioramento in tutti i versanti occidentali.

Piuttosto preoccupanti le previsioni dei diversi modelli, come ad esempio quello americano a partire da metà giornata di lunedì fino a martedì.

fig.2

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Come si vede, il rischio di forti temporali riguarderà praticamente tutte le coste occidentali, dalla Liguria fino alla Campania, entro martedì, con fenomeni di forte intensità che, nell’arco ligure e, in genere, al nord ovest potranno anche essere abbondanti, con accumuli a tre cifre abbastanza diffusi.

Immagine aggiornata alle ore 05:50
https://www.windy.com/it/-Satellite-satellite?satellite,42.964,10.151,6

Per la Liguria, in particolare, a partire dalle 14:00 di lunedì verrà emanata l’allerta rossa per le successive 24 h nelle province di Genova e Savona (settori B e D per la precisione).

Precipitazioni in atto, aggiornato alle ore 07:00
https://www.windy.com/it/-Pioggia-fulmini-rain?rain,42.964,10.151,6
Previsione per le ore 15:00, 04:10:21
Previsione per questa sera alle ore 23:00
Previsione per le ore 10:00 di domani martedì 5 ottobre

Dopo un lunedì 4 all’insegna del tempo già assai instabile su Alpi, Prealpi, regioni di Nordovest, Toscana e Sardegna, ecco che da martedì 5 l’ulteriore ingresso di correnti instabili di origine atlantica favorirà la formazione di un vero e proprio Ciclone Mediterraneo.

Si aprirà così una parentesi che almeno fino alla giornata di venerdì 8 vedrà condizioni meteo altamente instabili con il rischio più che concreto di piogge battenti e nubifragi in particolare sulle regioni del Nord e su quelle tirreniche. Oltre al rischio di precipitazioni abbondanti, tornerà anche la prima vera neve sulle vette alpine con fiocchi per il momento non saranno in grado di scendere sotto i 2000 metri di quota.

Questa particolare configurazione infatti, determinerà l’afflusso di aria via via sempre più fredda per il periodo, che andrà inoltre ad alimentare il ciclone sul Mediterraneo. Tale situazione provocherà oltre una spiccata instabilità, una decisa svolta verso condizioni meteo decisamente autunnali con temperature che si porteranno fin sotto la media climatologica di riferimento.

Fonte:


Il Modern Maximum è finito, sotto ogni aspetto

I TEMPI FREDDI stanno tornando, le medie latitudini si stanno RAFFREDDANDO in linea con  la grande congiunzione, l’attività solare storicamente bassa, i  raggi cosmici che nucleano le nuvole e un  flusso di corrente a getto meridionale (tra le altre forzature).

Sia il NOAA che la NASA sembrano concordare,  se si legge tra le righe, con NOAA che afferma che stiamo entrando in un  grande minimo solare ‘in piena regola’  alla fine del 2020, e la NASA vede questo prossimo ciclo solare  (25)  come “il più debole degli ultimi 200 anni“, con l’agenzia che mette in correlazione i precedenti spegnimenti solari a periodi prolungati di raffreddamento globale  qui.

Inoltre, non possiamo ignorare la sfilza di nuovi articoli scientifici che affermano l’immenso impatto che  il Beaufort Gyre  potrebbe avere sulla Corrente del Golfo, e quindi sul clima in generale.

Grande minimo solare + Inversione magnetica dei poli

I canali dei social media stanno limitando la portata di Megachiroptera: Twitter, Facebook ed altri social di area Zuckerberg hanno creato una sorta di vuoto cosmico intorno alla pagina ed al profilo mostrando gli aggiornamenti con ritardi di ore.

Megachiroptera non riceve soldi da nessuno e non fa pubblicità per cui non ci sono entrate monetarie di nessun tipo. Il lavoro di Megachiroptera è sorretto solo dalla passione e dall’intento di dare un indirizzo in mezzo a questo mare di disinformazione.

Non ci sono complotti

Ci sono persone e fatti

DOCUMENTATI


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