Possibile Major Warming Stratosferico

10 Dicembre, 2021; articolo di fiorentinomarco

Ogni anno, arrivati a questo punto della stagione, ci occupiamo della stratosfera. Ce ne occupiamo perchè è vero che senza l’apporto di sconvolgimenti stratosferici l’inverno può anche essere notevolmente dinamico e con possibilità per eventi freddi di rilievo, ma quasi tutti gli eventi freddi storici che hanno interessato l’Europa centrale, sono sempre stati determinati da un evento di major warming stratosferico.

Per cui anche quest’anno iniziamo l’analisi della condizione di questo strato atmosferico climatologicamente così importante. Lo facciamo solo oggi perchè fino a questo momento la stratosfera ha in genere subito il comportamento della troposfera, e le condizioni di riscaldamento anche molto evidenti dei suoi strati più alti non si sono mai propagate verso il basso. Oggi per la prima volta vediamo qualcosa di interessante a 10 Hpa.

Ce lo aspettavamo stante la QBO fortemente negativa e l’attività solare ancora molto bassa, ma va detto ad onor di cronaca, le migliori condizioni per una “stratosfera in subbuglio” ci sarebbero dovute essere lo scorso anno con una accoppiata minimo solare QBO negativa che non ci fu stante l’inopinato reversal pattern della quasi-biennal-oscillation. Per cui prendete queste considerazioni con le pinze, la strada verso un strat-major warming è ancora lunga. Per il momento dedichiamo spazio alla previsione del modello GFS di oggi che “fiuta” più di qualcosa lassù.

Evidente l’anomalo comportamento della stratosfera soprattutto nella zona equatoriale con temperature molto al di sopra della norma, il segno tangibile della QBO negativa. Ma fino ad oggi nessuna propagazione delle anomalie verso il basso, cosa che invece appare evidente nella previsione a 240 ore (10 giorni) con un riscaldamento stratosferico previsto a 10 Hpa sull’estremo oriente russo.

Questo riscaldamento provocherà la formazione di un’alta pressione stratosferica con il possibile split del vortice polare e la conseguente inversione dei venti zonali, strat-warming di tipo major.

Le conseguenze di questi sconvolgimenti non tarderebbero a manifestarsi in bassa stratosfera e successivamente in troposfera, con tempi di realizzazione dello split del VP anche in troposfera compatibili con quello che oggi i maggiori centri di calcolo suggeriscono, nei giorni del prossimo Natale. Potremmo dunque fare i conti con l’invasione del VP sull’Europa a Natale? Qualche possibilità, come anche la seguente mappa relativa al giorno di S. Stefano.

Seguiteci, le cose si fanno molto interessanti.


INDICI METEO

METEOROLOGIA MODELLI EUROPEI

Il vortice polare è una grande circolazione di bassa pressione e aria fredda che si forma ogni inverno nella stratosfera sopra i poli nord e sud. Il termine vortice si riferisce al flusso d’aria in senso antiorario che aiuta a mantenere l’aria più fredda vicino ai poli (globo sinistro nel grafico).

A volte durante l’inverno nell’emisfero settentrionale, il vortice polare diventa meno stabile e interrompe la corrente a getto polare che circola nella stessa direzione miglia al di sotto del vortice, inviando così aria fredda artica verso sud sugli Stati Uniti (globo destro).

Il vortice polare non è una novità: si pensa infatti che il termine sia apparso per la prima volta in un numero del 1853 di Living Age di E. Littell.

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ProgettoScienze


Il Modern Maximum è finito, sotto ogni aspetto

I TEMPI FREDDI stanno tornando, le medie latitudini si stanno RAFFREDDANDO in linea con  la grande congiunzione, l’attività solare storicamente bassa, i  raggi cosmici che nucleano le nuvole e un  flusso di corrente a getto meridionale (tra le altre forzature).

Sia il NOAA che la NASA sembrano concordare,  se si legge tra le righe, con NOAA che afferma che stiamo entrando in un  grande minimo solare ‘in piena regola’  alla fine del 2020, e la NASA vede questo prossimo ciclo solare  (25)  come “il più debole degli ultimi 200 anni“, con l’agenzia che mette in correlazione i precedenti spegnimenti solari a periodi prolungati di raffreddamento globale  qui.

Inoltre, non possiamo ignorare la moltitudine di nuovi articoli scientifici che affermano l’immenso impatto che  il Beaufort Gyre  potrebbe avere sulla Corrente del Golfo, e quindi sul clima in generale.


Grande minimo solare
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Inversione magnetica dei poli


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