La violenta striscia di tornado che ha colpito il sud e il Midwest degli Stati Uniti

Effetto del Cambiamento Climatico o geoingegneria criminale?

Una violenta serie di tornado si sono verificati negli Stati Uniti del sud e del Midwest da venerdì 10 dicembre a sabato 11 dicembre 2021, mettendo più di 16 milioni di persone nell’occhio del tornado.

  • In 24 ore fino alle 11:10 UTC dell’11 dicembre, il NWS Storm Prediction Center ha registrato 32 segnalazioni di tornado in Arkansas, Missouri, Tennessee, Kentucky e Illinois.
  • Uno degli stati più colpiti è il Kentucky, dove il bilancio delle vittime potrebbe raggiungere o superare i 100.
  • Il Kentucky è stato colpito da numerosi tornado, incluso uno riconosciuto dal NWS come uno dei più lunghi della storia.
  • Più di 300.000 clienti sono rimasti senza elettricità, la maggior parte dei quali nel Tennessee.
Fatti e tassonomia

Un violento tornado è atterrato a circa 40 km (25 miglia) da Jonesboro, danneggiando gravemente la casa di cura Monette Manor, dove almeno 2 persone sono state uccise e altre 5 ferite. Il giudice della contea di Craighead, Marvin Day, ha affermato che almeno 20 persone sono rimaste intrappolate all’interno.[1]

“Tutti sono stati portati fuori dalla casa di cura e sono stati denunciati”, ha detto il sindaco della città Bob Blankenship. “Abbiamo un centro di triage allestito presso la scuola locale dove le persone vengono curate e altre sono state trasportate negli ospedali locali”.[2]

Secondo i primi rapporti, il tornado è rimasto a terra per 90 minuti con venti superiori a 455 km/h (283 mph).

Gravi danni da tornado sono stati segnalati in Kentucky, il cui governatore Andy Beshear ha dichiarato lo stato di emergenza e ha attivato la Guardia del Kentucky e la Polizia di Stato.

Il governatore Beshear ha detto che sabato mattina ci sono stati probabilmente oltre 50 morti in tutto lo stato, aggiungendo che potrebbero esserci da 70 a 100 morti a causa dell’epidemia di tornado.

Beshear ha aggiunto che uno dei tornado, che ha avuto origine in Arkansas e ha attraversato oltre 320 km (200 miglia) nel Kentucky, è stato riconosciuto dal NWS come uno dei più lunghi della storia.

“È stata una delle notti più dure nella storia del Kentucky e alcune aree sono state colpite in modi difficili da esprimere a parole”, ha detto Beshear in una conferenza stampa.

Più di 100 persone stavano lavorando in una fabbrica a Mayfield che è stata fatta a pezzi da un grande e violento tornado.

“C’erano circa 110 persone al suo interno nel momento in cui il tornado lo ha colpito”, ha detto Beshear.

“Crediamo che perderemo almeno dozzine di quegli individui. È molto difficile, davvero difficile, e stiamo pregando per ognuna di quelle famiglie”.[3]

Almeno 100 persone hanno dovuto essere evacuate dal centro di distribuzione di Amazon a Edwardsville, nell’Illinois, dopo che un tornado ha danneggiato metà dell’edificio, compreso il tetto. Diverse persone sono state uccise di conseguenza.

“È devastante vedere la quantità di danni e sapere che c’erano persone all’interno quando è successo”, ha detto alla CNN il capo della polizia di Edwardsville, Michael Fillback.

Fillback ha detto che diverse persone che erano nell’edificio sono state portate in autobus alla stazione di polizia nella vicina Pontoon Beach per una valutazione. All’inizio di sabato, le squadre di soccorso stavano ancora smistando le macerie. Fillback ha detto che il processo sarebbe durato diverse ore. Sono state introdotte gru e terne per aiutare a spostare i detriti.[4]

Almeno 100 veicoli di emergenza erano scesi sul magazzino a circa 40 km (25 miglia) a est di St. Louis.

Non è stato immediatamente chiaro quante persone siano rimaste ferite, ma una persona è stata trasportata in elicottero in ospedale.

Tre morti legate alla tempesta sono state confermate in Tennessee, ha affermato Dean Flener, portavoce della Tennessee Emergency Management Agency. Due dei decessi si sono verificati nella contea di Lake e il terzo nella contea di Obion, entrambi nell’angolo nord-occidentale dello stato.

Molte persone sono state segnalate intrappolate a Kenton, nel Tennessee, dove il NWS ha riferito che 6-12 case sono state completamente distrutte.

C’è stata una morte confermata e 2 feriti nella vicina Defiance, nel Missouri.

Più di 300.000 clienti sono rimasti senza elettricità venerdì, la maggior parte dei quali in Tennessee.

Alle 11:50 UTC di sabato, 137.692 clienti erano ancora senza corrente in Tennessee, 56.166 in Kentucky, 35.370 in Indiana e 32.141 in Illinois.

Riferimenti:

  • [1] tornado notturni seminano il caos nel sud, nel Midwest – AccuWeather
  • [2] Una potente tempesta si abbatte sugli Stati Uniti centrali, scatenando almeno 19 tornado – CNN
  • [3]  Il governatore del Kentucky dice fino a 100 morti dopo che i tornado hanno devastato South, Midwest – Weather.com
  • [4]  Tornado mortali, tempeste colpiscono gli Stati Uniti; crollo del tetto ad Amazon – AP

Credito immagine in primo piano: NOAA/GOES-16, RAMM/CIRA, TW. Acquisito alle 01:30 UTC dell’11 dicembre 2021

The Watchers


di Luigi Mariani, Gianluca Alimonti e Sergio Pinna

Premessa

Giovedì 16 dicembre ore 20  sul TG di Canale 5 è stato messo in onda un servizio così presentato dalla annunciatrice “Le immagini che vedrete…. confermano quanto sia urgente adottare politiche rispettose dell’ambiente e del clima” e poi, nel servizio “Le parole non bastano più a raccontare lo sconvolgimento climatico…”.

Servizio che purtroppo non è più disponibile in pieno stile Mentana, come la storica intervista a Beppe Grillo appena sceso dal Britannia. In una seconda intervista alla radicale Emma Bonino si sente Mentana che gli chiede conto di Grillo sul Britannia ma la Bonino non ha battuto ciglio.

Traccia del temporale supercella cui era associato il tornado che ha colpito Mayfield (Kentucky) il 10-11 dicembre 2021 causando decine di morti in una fabbrica di candele natalizie (Mass, 2021)

Analogamente alcuni giorni or sono, un medico intervistato da Radio Cusano Campus e che parlava dei disservizi esistenti nel Servizio sanitario nazionale esprimendo concetti del tutto condivisibili circa le possibili soluzioni; per dare enfasi alle proprie affermazioni ha detto che (citiamo a memoria) anche con il climate change si pensava che fossero solo esagerazioni e non si è intervenuti per tempo, ed ora ne stiamo pagando le conseguenze, frase che è stata seguita dal commento dell’intervistatore che esprimeva il proprio assenso a tale profonda riflessione.

Ma sarà proprio vero che, per dirla con il Presidente degli Usa Biden, che “il fatto è che sappiamo tutti che tutto, proprio tutto, è più intenso quando il clima si sta riscaldando”? (la traduzione è nostra  e il brano dell’intervista lo trovate riportato in Curry, 2021).

La risposta è che sul periodo 1950-2021 i tornado più violenti presentano un trend improntato al calo, come evidenzieremo in questo scritto che cerca di inquadrare il problema in modo ampio onde dare al lettore interessato alcuni elementi di giudizio.

I tornado come fenomeno meteorologico

I tornado (alias trombe d’aria) sono fenomeni naturali fra i più violenti e terrificanti presenti nell’atmosfera terrestre. Si tratta di vortici che si sviluppano all’interno dei cumulonembi temporaleschi sia multicella che supercella (link). Se tali vortici scendono al suolo producono danni anche molto rilevanti che si concentrano sulla fascia interessata dal vortice (figura 2).

Figura 2 – La traccia lasciata al suolo da un tornado F4 abbatutosi su Tuscaloosa il 27 aprile 2011 (Tuscaloosa country, 2021).

Perché si abbiamo tornado occorre, tra diverse altre cose, la concomitanza dei seguenti fattori:

  • strutture meteorologiche in grado di innescare convezione profonda (es: un sistema frontale, l’effetto dei rilievi sulla circolazione)
  • temperature e umidità elevate nel boundary layer planetario
  • wind shear verticale elevato.

L’intensità dei tornado negli USA viene oggi valutata utilizzando la Enhanced Fujita Scale – EF (si veda https://www.spc.noaa.gov/efscale/ e https://www.spc.noaa.gov/efscale/ef-ttu.pdf) che considera 6 categorie di intensità (da F0 e F5) stabilite in base a stime del vento (stime, non misure) ricavate in base ai danni riscontrati su 28 indicatori di riferimento (edifici, alberi o tralicci). In EF le stime di velocità del vento sono riferite a raffiche di tre secondi (https://www.weather.gov/oun/efscale). La scala EF è divenuta operativa il 1 febbraio 2007 in sostituzione della scala Fujita originale (F). Il passaggio dalla scala F alla EF è possibile tenendo conto dei diversi intervalli di velocità del vento presenti nelle due scale (tabella 1).

I tornado più violenti si generano in temporali di tipo supercella (figura 1) eventi più frequenti nelle grandi pianure degli USA ma che raramente possono aver luogo anche qui in Italia, ove trombe d’aria o trombe marine sono per lo più legate a temporali multicella.

Da ricordare anche che le forti raffiche di vento che si osservano nei temporali non sono solo legate a tornado ma possono essere dovute anche al cosiddetto fronte delle raffiche che è la zona in cui la corrente discendente presente in ogni cumulonembo raggiunge il suolo. Per parlare di tornado non basta dunque la presenza di vento forte ma occorre anche aver osservato la presenza del vortice o i suoi effetti al suoli che si traducono in torsione di alberi o altre strutture.

L’evento statunitense del 10-11 dicembre

Fra il 10 e l’11 dicembre 2021, un robusto fronte freddo è transitato sul Midwest degli Stati Uniti provocando intensi temporali accompagnati da tornado e forti raffiche di vento. Sebbene i tornado possano verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, con circa una dozzina ogni dicembre, l’evento è da ritenere raro sia per la durata sia per latitudine a cui si è verificato (fra 32 e 40°N) ed ha trovato innesco energetico nel tempo insolitamente caldo-umido presente nella parte centrale degli Stati Uniti. La compresenza di tali ingredienti (fronte freddo e aria caldo umida nei bassi strati) ha portato il  National Weather Service (NWS) a diramare il seguente avviso di maltempo nella giornata del 10 dicembre: “Alcuni forti tornado, raffiche dannose e grandinate sono attese a partire da questa sera in Arkansas e Missouri, con la più elevata possibilità di tornado nei pressi della confluenza dei fiumi Mississippi e Ohio” (NASA, Earth observatory 2021).

Figura 3 – Immagine del tornado di Tuscaloosa del 27 aprile 2011, tratta da un filmato disponibile al sito https://www.tuscaloosacountyema.org/weather/extreme-weather-history).

Poche ore dopo in tutto il Midwest sono stati segnalati fino a 70 eventi tipo tornado che hanno ucciso almeno 100 persone, ferendone altre centinaia in Arkansas, Kentucky, Illinois e Missouri. Rapporti preliminari suggeriscono che sia stato l’evento di tornado più mortale negli Stati Uniti da quando un tornado ha colpito Joplin, nel Missouri, nel 2011.

Il danno peggiore è arrivato lungo quella che potrebbe essere una traccia storicamente lunga per una tempesta tornadica e che è iniziata in Arkansas e ha attraversato Missouri, Tennessee e Kentucky per diverse ore. NWS ha riportato venti che vanno da 158 a 206 miglia (da 254 a 332 chilometri) all’ora, danni di almeno un rating EF-3 sulla scala Enhanced Fujita (EF) e una traccia al suolo che potrebbe aver attraversato 200 miglia (300 chilometri) ) estendendosi per 0,75 miglia (1,2 chilometri) nella sua massima ampiezza (figura 1). Le valutazioni provvisorie più recenti (Curry, 2021) fanno propendere per un evento di classe F4.

Trend storici di frequenza per i tornado di diversa intensità

Le statistiche dei tornado negli USA sono raccolte dalla NOAA che offre serie storiche con inizio nel 1950. Tali serie non sono purtroppo omogenee a causa dei cambiamenti nelle tecniche di osservazione che influenzano l’affidabilità e coerenza delle segnalazioni. Anche per questo motivo nel report SREX di IPCC si afferma che: “le tendenze osservate in fenomeni a scala spaziale ridotta come i tornado e la grandine sono scarsamente affidabili a causa della disomogeneità dei dati e dell’inadeguatezza nei sistemi di monitoraggio“.

Nel caso dei tornado le principali cause di disomogeneità sono (Curry, 2021):

  • la progressiva messa in operatività di una rete di RADAR Doppler che consente oggi di individuare molti tornado (specie quelli più deboli) che una volta non venivano spesso monitorati
  • l’espansione delle aree urbanizzate e l’accesso ai sistemi di comunicazione globale tramite internet  che facilita le segnalazioni da parte di osservatori occasionali.

Si ricorda inoltre che:

  • in passato molti eventi sono stati registrati come sinistri assicurativi relativi a colture o altri beni e dunque non sarebbero stati segnalati se non avessero causato danni significativi
  • è improbabile che in passato gli eventi più violenti siano passati inosservati a meno che siano avvenuti in zone del tutto disabitate.

I dati NOAA indicano un decremento nel numero di tornado violenti (F3,F4 e F5), una stazionarietà negli F2 e un incremento negli F1, che si spiega con il miglior monitoraggio (figure 4 e 5).

Figura 4 – Diagramma che mostra l’andamento temporale nel numero totale annuo dei tornado violenti (categorie F3, F4 e F5) (diagramma realizzato da Chris Martz, studente di meteorologia alla Millersville University e riportato da Curry, 2021).
Figura 5 – Diagramma che mostra l’andamento temporale nel numero totale annuo di tornado suddivisi per categorie di intensità da F1 a F5 (diagramma realizzato da Chris Martz, studente di meteorologia alla Millersville University e riportato da Curry, 2021).

Le serie storiche indicano altresì che negli USA sussiste da sempre la possibilità di registrare tornado anche in Dicembre (figura 6). Dalle serie storiche si ricava anche che tornado violenti si sono già verificati in Dicembre alle latitudini a cui si sono verificati quest’anno (32-40°N). Lo attestano due tornado di categoria F3/F5 registrati rispettivamente a Vicksburg, Mississippi – 32°N (5 dicembre 1953) e che uccise 38 persone (è il più mortale tornado di dicembre registrato prima di quello registrato quest’anno), e a Sunfield –Illinois – 38°N (18 dicembre 1957) (Curry, 2021).

Figura 6 – Diagramma che mostra per il mese di dicembre l’andamento temporale nel numero di tornado suddivisi per categorie di intensità (diagramma realizzato da Chris Martz, studente di meteorologia alla Millersville University e riportato da Curry, 2021).

La figura 7 mostra la serie storica dei danni da tornado normalizzati prodotta da Roger Pielke Jr, mentre, circa la mortalità da tornado si può osservare che prima degli eventi oggetto di questo articolo la mortalità negli Stati Uniti per il 2021 era di soli 14 vittime, il terzo dato più basso su una serie che risale al 1875 (e il più basso in assoluto registrato è stato quello del 2018, con soli 10 morti).

Figura 7 – Danni da tornado normalizzati (Dati prodotti da Roger Pielke Jr e riportati da Curry, 2021).

La frequenza dei tornado negli Usa può essere inoltre dedotta dalla carta in figura 8, tratta dal lavoro di Grieser e Haines (2020). Da essa si nota che i 4 Stati interessati dall’evento del 10-11 dicembre ricadono nell’area a pericolosità elevata in quanto interessati da oltre 4 eventi annui per celle unitarie di 10.000 km2.

Figura 8 – Frequenza di tornado negli USA (eventi annui su 10.000 km2 per i dati 1991-2018 (Grieser e Haines, 2020).

Attribuzione all’AGW degli eventi del 10-11 dicembre 2021

Al riguardo possiamo citare le parole di Harold Brooks, uno scienziato di tornado presso il National Severe Storms Laboratory: “attribuire un fenomeno specifico come quello del 10 dicembre agli effetti del cambiamento climatico rimane molto difficile. Infatti meno del 10% dei forti temporali produce tornado, il che rende difficile trarre conclusioni sulle relazioni fra cambiamento climatico e processi che portano ai tornado.

A ciò si aggiunga che IPCC nell’AR6 afferma che (Curry, 2021):

“l’attribuzione (all’AGW) di alcuni tipi di eventi meteorologici estreme (ad es. i tornado) è al di là della capacità di modellazione attuale e delle nostre capacità teoriche”

“come varieranno in futuro i tornado… è una domanda aperta”

Un commento emblematico

Winston Smith, protagonista dell’immortale romanzo di Orwell 1984, lavorava per il ministero dell’Amore in un ufficio che provvedeva a modificare le cronache degli eventi passati per adeguarle alle direttive del regime. E come non pensare a Orwell a fronte del post di Michael Mann riportato in figura 9, rispetto al quale ci domandiamo come sia possibile che un “distinguished professor” statunitense a fronte di un trend tanto evidente si lasci andare ad interpretazioni “complottistiche” parlando di “inganno intenzionale”. Peraltro i dati che Mann definisce “inganno intenzionale” provengono dal sito della NOAA (https://www1.ncdc.noaa.gov/pub/data/cmb/images/tornado/clim/EF3-EF5.png) e le spiegazioni sono qui (http://web.archive.org/web/20200410134618/https:/www.ncdc.noaa.gov/climate-information/extreme-events/us-tornado-climatology/trends).

Figura 9 – Michael Mann e l’inganno intenzionale dei negazionisti.

A nostro avviso ciò dimostra che l’ideologia sta rapidamente erodendo l’attenzione della comunità scientifica e del comune cittadino ai dati osservativi, che sono l’elemento principe su cui fondare l’interpretazione della realtà, anche al fine di definire politiche di adattamento alla variabilità climatica, naturale o antropogenica che sia. Da questo punto di vista è spiacevole osservare il modo rozzo e demagogico con cui la sciagura degli USA viene trattata da gran parte dei media italiani, per lo più appiattiti sull’attualità e non disposti a prestare la ben che minima attenzione alle serie storiche.

Conclusioni

In estrema sintesi possiamo riassumere come segue quanto fin qui riportato:

  • negli USA la frequenza annua dei tornado violenti è in calo
  • quello del 10-11 dicembre è un evento raro per la stagione e la latitudine a cui si è verificato ma non senza precedenti (negli USA i tornado possono verificarsi in tutte le stagioni)
  • non si è al momento in grado di stabilire un legame con l’AGW
  • se per gli USA la fase calda che attraversiamo rende più probabili i tornado nel periodo invernale occorre tener conto della cosa in termini di protezione civile, cercando di salvaguardare vite e beni, che comunque a livello annuo sono oggi mediamente soggetti a un minore pericolo di quanto lo fossero in passato
  • la vulnerabilità ed esposizione al pericolo di tornado è aumentata in virtù dei crescenti livelli di urbanizzazione, il che non vale solo per gli Usa: si pensi ad esempio ai danni che produrrebbe una tromba d’aria che si manifestasse oggi lungo la traiettoria Novara-Brescia ed a quanti meno ne avrebbe prodotti nel 1950.

Riferimenti citati nel testo

ClimateMonitor


Ma chi ve lo fa fare…

Pubblicato da Guido Guidi il 26 Marzo 2021

Quando viene in mente di scrivere su qualcosa, la parte più complicata è sempre il titolo, non a caso quello di dare i titoli è un mestiere diverso. Nel caso di questo post, ho riflettuto a lungo se rivolgere la domanda retorica a quelli che saranno oggetto del commento a seguire o, più semplicemente, a me stesso. Ha vinto la prima, ma chi legge sappia che c’è mancato poco, perché sono davvero stanco, anzi, stufo. Stanco e stufo di leggere una narrativa omologata, superficiale e spesso anche stracciona. Anche quando arriva da consessi di altissimo livello.

Prima di proseguire però vi spiego anche il video (fantastico) che ho messo in testa al post. Anzi, non lo faccio io, lo faccio fare ad un estratto di un report di recente pubblicazione:

On top of a decade of exacerbated disaster loss, exceptional global heat, retreating ice and rising sea levels, humanity and our food security face a range of new and unprecedented hazards, such as megafires, extreme weather events, desert locust swarms of magnitudes previously unseen, and the COVID-19 pandemic.

Oltre a un decennio di esacerbata perdita di disastri, calore globale eccezionale, ritiro dei ghiacci e aumento del livello del mare, l’umanità e la nostra sicurezza alimentare affrontano una serie di pericoli nuovi e senza precedenti, come megaincendi, eventi meteorologici estremi, sciami di locuste del deserto di entità mai viste prima; e la pandemia di COVID-19.

Le cavallette… e pure il COVID-19. Praticamente c’è tutta la Bibbia.

Dicevo, questa simpatica frase viene da un report della FAO, The impact of disasters and crises on agriculture and food security: 2021 appena pubblicato (fonte). Il focus, lo dice il titolo, è sull’impatto degli eventi disastrosi sull’agricoltura, eventi che, neanche a farlo apposta, sarebbero in aumento sia per intensità che per frequenza. A corroborare la tesi, un bel grafico, anzi, un bell’artificio grafico.

Figura 1 del report

Evidentemente devono pensare che messo in verticale faccia più effetto. Volete vederlo in orizzontale? Eccolo, con una piccola aggiunta.

Dal 2000 al 2019 i disastri sono diminuiti del 50%, il 2019 ha avuto il numero di eventi più basso dal 1996.

Eppure, nel report si legge che sono stabilmente in aumento. Ma vogliamo dare un’occhiata alla produzione agricola? Fonte Our world in Data, dati sempre della FAO:

E’ evidente, siamo sul ponte del Titanic, quindi tanto vale continuare ad ascoltare l’orchestrina, anzi, il coro: notizia fresca fresca, il 25 marzo (ieri) la National Academy of Science degli USA ha rilasciato un altro “Consensus Study Report”, in cui si chiedono investimenti per rendere la ricerca sulla geoingegneria solare più strutturale (qui il commento e il report).

In poche parole, abbiamo sempre pensato che scherzassero quando dicevano di voler sparare robaccia in cielo per schermare il sole e limitare il global warming, ora fanno sul serio. Chissà che effetto potrebbero avere sull’agricoltura queste pratiche magiche…

Credo di aver capito chi glielo fa fare.

ClimateMonitor


Project Stormfury 17 agosto 1962-1983

Cloud seeding • Hurricane Modification

Il Progetto Stormfury – il programma di ricerca e modifica dell’uragano ESSA / Marina – tenterà di seminare uragani in modo massiccio e ripetuto, per sapere se la forza di queste tempeste può essere ridotta. Il principale obiettivo del progetto in questa stagione è quello di ripetere gli esperimenti di semina oculare condotti nel 1969, nella speranza di confermare i risultati. Altri esperimenti previsti per la stagione 1970 includono la semina di bande di pioggia e settori di pioggia degli uragani e la continuazione di esperimenti su linee di cumuli tropicali non associati agli uragani.

La stagione 1970 di Project Stormfury si aprirà il 23 luglio dopo una prova “a secco” da parte degli aeromobili partecipanti al centro di ricerca, alla Marina e all’Aeronautica. Successivamente, gli scienziati, gli aerei e gli equipaggi di Stormfury saranno in allerta per 48 ore per l’uragano che semina fino al 31 ottobre.

Verranno condotti esperimenti sulle tempeste nell’Atlantico sud-occidentale, nei Caraibi e nel Golfo del Messico, quando la probabilità è piccola – 10 percento o meno – che il centro dell’uragano arriverà entro 50 miglia da un’area popolata durante il conseguente 24 ore. Il periodo di 24 ore offre agli aeromobili del progetto ampio tempo per misurare gli effetti della semina prima che vengano oscurati dalla vicinanza alla terra.

Nel 1969, il 18 agosto e di nuovo il 20 agosto, l’uragano Debbie fu seminato cinque volte durante un periodo di otto ore. Questi furono i primi esperimenti del genere condotti dal 1961 al 1963 e i primi a scatenare una tempesta più di una volta al giorno.

Riferimenti

CONTROLLARE IL CLIMA ENTRO IL 2025
Dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, provocare alluvioni e carestie
Pianeta Terra – Arma da Guerra
La storia di HAARP Heating and Holes in Heaven

Questa esposta è solo una piccola parte della mole di articoli, documenti ufficiali, brevetti e quant’altro serve a spiegare questa tecnologia cumulativa, multi-tematica. La geoingegneria moderna è nata durante la seconda guerra mondiale e si è evoluta con la corsa allo spazio degli anni ’60 del secolo scorso e con la guerra fredda. Senza contare tutti i sistemi d’arma con l’avanzare della tecnologia si sono evoluti fino a sfiorare la barriera della fantascienza. Oggi le grandi potenze stanno implementando i laser su mezzi di terra, di mare e di cielo e naturalmente lo spazio esterno, avendo istituito gli USA la quarta arma, quella spaziale nel 2019 ha anche depositato una serie di brevetti che consentirebbero il volo extra-terra.

Il generatore di campi elettromagnetici ad alta energia della Marina potrebbe cambiare la guerra per sempre

Tecnicamente parlando, i reattori a fusione esistono già, ma non sono mai stati abbastanza efficienti qui sulla terra da essere effettivamente utilizzati per la produzione di energia.

di Alex Hollings

Ecco cosa devi sapere: un reattore a fusione funzionante sarebbe un mezzo di produzione di energia fondamentalmente diverso rispetto ai reattori a fissione che si trovano oggi nelle centrali nucleari.

Nel 2019, la Naval Air Warfare Center Aircraft Division (NAWCAD) della Marina degli Stati Uniti ha depositato una serie di brevetti apparentemente fuori dal mondo che potrebbero, in teoria, rivoluzionare non solo l’aviazione militare, ma praticamente tutto. La principale tra queste strane nuove invenzioni è un generatore di campi elettromagnetici ad alta energia, che, se funzionante, potrebbe produrre enormi quantità di energia con implicazioni militari e commerciali di vasta portata. È interessante notare che il brevetto ricorda anche da vicino le teorie di vecchia data postulate dai ricercatori UFO sui mezzi di propulsione apparentemente impiegati dai visitatori alieni nel nostro mondo.

Se pensi che questa storia sia folle, non hai ancora visto niente.


Il Modern Maximum è finito, sotto ogni aspetto

I TEMPI FREDDI stanno tornando, le medie latitudini si stanno RAFFREDDANDO in linea con  la grande congiunzione, l’attività solare storicamente bassa, i  raggi cosmici che nucleano le nuvole e un  flusso di corrente a getto meridionale (tra le altre forzature).

Sia il NOAA che la NASA sembrano concordare,  se si legge tra le righe, con NOAA che afferma che stiamo entrando in un  grande minimo solare ‘in piena regola’  alla fine del 2020, e la NASA vede questo prossimo ciclo solare  (25)  come “il più debole degli ultimi 200 anni“, con l’agenzia che mette in correlazione i precedenti spegnimenti solari a periodi prolungati di raffreddamento globale  qui.

Inoltre, non possiamo ignorare la moltitudine di nuovi articoli scientifici che affermano l’immenso impatto che  il Beaufort Gyre  potrebbe avere sulla Corrente del Golfo, e quindi sul clima in generale.


Grande minimo solare
+
Inversione magnetica dei poli


I canali dei social media stanno limitando la portata di Megachiroptera: Twitter, Facebook ed altri social di area Zuckerberg hanno creato una sorta di vuoto cosmico intorno alla pagina ed al profilo mostrando gli aggiornamenti con ritardi di ore.

Megachiroptera non riceve soldi da nessuno e non fa pubblicità per cui non ci sono entrate monetarie di nessun tipo. Il lavoro di Megachiroptera è sorretto solo dalla passione e dall’intento di dare un indirizzo in mezzo a questo mare di disinformazione.

Questo profilo è stato realizzato per passione e non ho nessun particolare motivo per difendere l’una o l’altra teoria, se non un irrinunciabile ingenuo imbarazzante amore per la verità.

Non ci sono complotti, Ci sono persone e fatti

DOCUMENTATI


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