Dossier Carl Schmitt

Dossier Carl Schmitt: 1a Parte

Da Hitler a Cheney: l’esecutivo unitario ha bisogno di emergenza e guerra – L’eredità di Carl Schmitt

Tratto da «Cheney’s ‘Schmittlerian’ Drive for Dictatorship» – gennaio 2006 – LaRouchepac

Nove mesi prima dell’attacco terroristico al World Trade Center e al Pentagono, in un discorso pubblico pronunciato a Washington il 3 gennaio 2001, Lyndon LaRouche lanciò un grave monito: l’amministrazione Bush, che si era aggiudicata la presidenza il novembre precedente, avrebbe tentato di imporre un governo da “gestione della crisi”, sul modello di quello instaurato da Hitler nella Germania degli anni Trenta.

LaRouche puntò il dito in particolare contro la nomina di John Ashcroft all’incarico di Attorney General, ministro della Giustizia. Si trattava di una figura di primo piano della Federalist Society e della “rivoluzione conservatrice”, e la sua nomina tradiva di per sé le pessime intenzioni del regime Bush/Cheney. “Innanzitutto, quando Bush ha convocato Ashcroft, per la nomina al Dipartimento di Giustizia”, spiegò allora LaRouche “in pratica chiarì che il Ku Kux Klan era di nuovo alla ribalta … Ashcroft rappresenta un insulto al Congresso. Se i parlamentari capitolano a questa nomina il Congresso è finito”.

Andando al nocciolo della questione LaRouche disse:

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