La American Meteorological Society ed il dibattito scientifico

Esempio di come le società professionali bloccano la discussione scientifica sul cambiamento climatico per assistere il loro partito politico

Pubblicato il da Enzo Ragusa

Del Dr. Ed Berry, PhD, Physics – 10 settembre 2020

Ecco la breve discussione via e-mail in cui il direttore esecutivo dell’American Meteorological Society ha riferito a un direttore dell’AMS di non pubblicare un breve articolo che ho scritto su loro stesso invito.

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Neve di settembre da record: è diretta verso le Alpi

19 settembre 2020 Cap Allon

La massa totale di neve di questa stagione per l’emisfero settentrionale è iniziata presto e da record, proprio come l’anno scorso. E ora, le ultime piste GFS vedono ulteriori raffiche di neve storica in arrivo la prossima settimana.

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La Scienza fa quel che può, ma tutti gli altri non collaborano

Postato da Donato Barone il 17 Set, 2020

Nel corso degli anni mi sono occupato diverse volte del processo della comunicazione scientifica e delle aberrazioni che esso determina.

In questo articolo voglio analizzare una catena causale che, purtroppo, caratterizza buona parte della comunicazione scientifica in ambito climatologico. In genere si parte da un fenomeno che possa essere influenzato da fattori climatici (temperatura, livello del mare, precipitazioni, ecc.) e lo si analizza, determinando la variazione dei fattori climatici in gioco, mediante modelli matematici fatti girare, ipotizzando che il cambiamento climatico avvenga secondo lo scenario di emissione RCP 8.5. I risultati dello studio vengono pubblicati e dati in pasto ai media più o meno generalisti mediante opportuni comunicati stampa. I media svolgono il ruolo di cassa di risonanza della notizia, drammatizzando ulteriormente le conclusioni dello studio e contribuendo, in tal modo, al consolidamento della linea di pensiero principale. Su queste basi vengono innestate, infine, le campagne dei gruppi di pressione e sensibilizzazione sociali, politici, economici e via cantando che portano avanti le istanze di riforma delle politiche nazionali e sovranazionali, basate sulla sostenibilità del sistema economico, la redistribuzione del reddito nei Paesi e tra i Paesi, la transizione energetica mediante decarbonizzazione del sistema produttivo mondiale.

In questi giorni ho avuto la ventura di imbattermi in un caso veramente esemplare della catena causale che ho appena finito di illustrare.

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GRAND SOLAR MINIMUM IN ARRIVO

Di CAPP ALLON – 27 Agosto 2020

Il Ciclo Solare 25 potrebbe prendere vita, ma, al momento, tutto tace ancora una volta – Niente di nuovo sul disco solare fronte-terra: non ci sono macchie solari sulla fotosfera – in realtà, non ci sono state macchie negli ultimi 6 giorni (dal 27 agosto 2020).

L’attività solare è la forza trainante del clima terrestre. Questa definizione ovvia è contestata solo dai disinformati e da coloro che hanno un motivo finanziario o politico.

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In rete ci sono solo notizie false

Tra le tante distopie che formano questa realtà ve né una davvero emblematica: «In rete ci sono solo notizie false». Per non stare a farla troppo lunga possiamo affermare senza il pericolo di essere smentiti, che in rete ci sono anche notizie false.
Filosofeggiando si può affermare che le notizie false sono come le zanzare, che non si capisce bene cosa ci stiano a fare nel creato ma ci sono e ce le dobbiamo tenere; se non altro per il loro intrinseco diritto alla vita.

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Il ghiacciaio di Planpincieux e la cattiva informazione

Pubblicato da Donato Barone, 8 Agosto, 2020

«Il crollo di blocchi è particolarmente evidente e frequente nel ghiacciaio di Planpincieux perché la parte frontale del ghiacciaio è appoggiata su di un substrato roccioso molto acclive che termina su di una parete quasi verticale. Il ghiacciaio scivola sulla sottostante parete rocciosa, e sul ciglio del burrone si frammenta in blocchi che cadono a valle

Contrariamente alle mie abitudini, questo sarà un post molto breve. Poteva essere un commento, ma credo sia necessario porre molta attenzione ad un fenomeno che caratterizza, ormai, il nostro sistema di informazione, per cui un breve articolo mi è parso più opportuno.

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LA STAGIONE ESTIVA DELLA GROENLANDIA SEMBRA TERMINATA, QUASI UN MESE PRIMA DEL PERIODO

Di CAPP ALLON – 8 Agosto 2020

Ogni anno, dall’inizio di giugno alla fine di agosto, la Surface Mass Balance (SMB) della Groenlandia va in negativo, ovvero la calotta glaciale è nella sua stagione di fusione estiva e perde massa. Quest’anno, tuttavia, le cose sono andate in modo molto diverso …

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Il Radiocarbonio e le sue relazioni con Sole e atmosfera

Pubblicato da Franco Zavatti il 24 Lug, 2020

L’atmosfera, gli oceani e la biosfera contengono grandi quantità di carbonio scambiabile: il 14C (o radiocarbonio, tempo di dimezzamento pari a 5570 anni) è solo un attore minore nello scenario dello scambio di carbonio tra questi depositi. Infatti il rapporto tra 14C e 12C vale circa 10-12, ma la sua caratteristica è quella di essere facilmente misurabile ed è usato per la datazione del legno e di altri materiali organici. Il radiocarbonio viene calcolato come Δ14C (‰) che deriva dalla deviazione di 14C misurato, rispetto all’attività standard dell’acido ossalico.

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Acque superficiali calde e persistenti del Mediterraneo durante il periodo romano

Pubblicato da Guido Guidi il 18 Luglio, 2020

Ma guarda un po’, proprio nel mezzo di una normalissima estate mediterranea, con i temporali, siano essi da calore o dinamici perché qualche perturbazione ogni tanto entra sul Mare Nostrum, ecco che Nature cala la carta definitiva.

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Il Grande Minimo Solare e l’oscillazione tra gli estremi

Pubblicato il da Enzo Ragusa

Di CAPP ALLON – 14 Luglio 2020

La ricerca mostra come il “blocco” della circolazione atmosferica aumenta quando l’attività solare resta bassa, causando il blocco delle figure meteorologiche alle alte e medie latitudini per periodi di tempo prolungati.

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